Cortile condominiale, contestazione della presunzione di comproprietà

Corte d’Appello di Napoli, Sez. III civ., 22 gennaio 2009, n.195

 

La presunzione di comproprietà di cui all'art. 1117 c.c. si estende anche ai cortili che siano compresi tra edifici condominiali limitrofi e ciò in virtù del consolidato orientamento giurisprudenziale in base al quale detta presunzione trova la sua ratio nella destinazione del cortile a servizio di tutti gli edifici limitrofi, seppur appartenenti a proprietari diversi, in quanto idonei a dare aria, luce ed accesso a tutti i fabbricati circostanti.

Pertanto, l'unico modo per superare la presunzione di comunione di cui al summenzionato articolo, è quello di dimostrare che la proprietà esclusiva del cortile è da riconoscere in capo ad uno o più soggetti determinati, fornendo la prova contraria della presunzione legalmente operante.