Divieto di chiusura del parcheggio se prospiciente alla via pubblica

Tribunale Amministrativo Regionale Sicilia - Palermo, Sez. 2, Sen. 25 maggio 2015, n. 1224

 

In caso di servitù di passaggio pubblico sulla stradella antistante il parcheggio, il condomino non è in grado di interdire l'accesso con l'apposizione di cancelli o similari

 


Il fatto. Il Comune di Cefalù con provvedimento nr 24 del 28 novembre 2011 ha ingiunto ad un Condominio locale la rimozione dei paletti in ferro con catena e lucchetti apposti avanti l'area antistante l'edificio, a margine del parcheggio privato.


Il Condominio ha impugnato il provvedimento con ricorso avanti al Tribunale Amministrativo Sicilia - Palermo, per violazione di legge.


Il gravame è stato fondato sull'assunto per cui sussisterebbe un travisamento del fatto, atteso che l'intervento oggetto di inibizione ha interessato solo una parte di alcune particelle catastali (private) e non quella invece a cui faceva riferimento l'atto impugnato. La compagine ricorrente, tra l'altro, ha precisato che l'area chiusa al transito è privata; non risulta essere stata ceduta o vincolata in favore dell'ente locale; non risulta parimenti essere gravata da "uso pubblico", siccome non sussiste un provvedimento o un atto preliminare che la destini a tale funzione. 
In base a tali ragioni, esso condominio si è rivolto al Giudice competente per chiedere la illegittimità del provvedimento impugnato.
Il Comune di Cefalù è rimasto contumace.

 


La Sentenza. Il TAR Sicilia nonostante l'assenza di difesa da parte dell'Ente locale ha respinto il ricorso presentato, con la seguente motivazione.
Intanto, ha qualificato l'area in questione come una strada vicinale pubblica.
Si configura tale - per come si legge in Sentenza - una strada su cui si rileva un passaggio esercitato "iure servitutis pubblicae" da parte di una collettività di persone appartenenti a un gruppo territoriale.


La concreta idoneità del bene a soddisfare una simile esigenza di carattere generale è invero desumibile dal collegamento che la stessa Stradella ha con la via pubblica.
Ciò può essere desunto anche dalla presenza di un titolo; il quale, per inciso, può essere ricavato nella mera protrazione dell'uso, effettuato da moltissimo tempo da parte della cittadinanza (in punto, sono state richiamate due sentenze: TAR Pugia-Lecce, Sez III, 9 maggio 2014 n 1217; Consiglio di Stto, Sez. IV, 19 marzo 2015, n 1515).
Per la configurazione di area "vicinale pubblica" non rileva, invero, che i paletti siano stati apposti all'interno della zona contraddistinta catastalmente da una particella privata. In altri termini, la presenze di opere di simile fattezza all'interno di un'area privata non esclude la sussistenza in capo la medesima di una serviti di passaggio di natura pubblica; e ciò, nonostante detta via sia stata chiusa da un lato e/o non metta in comunicazione due pubbliche vie. Al riguardo, giova precisare, è sufficiente la mera apertura da un lato per l'accesso da e per una pubblica via. 


Tra l'altro e sempre secondo quanto si legge nel provvedimento in commento, il Condominio ricorrente non ha preso posizione, in seno l'atto di impugnazione e nel corso del processo, su talune, pregnanti circostanze che legittimavano in sè il provvedimento di ingiunzione. A quanto pare, è risultata sfornita di contestazione sia la affermazione rassegnata dall'ente impositore (contenuta nell'atto ingiuntivo) sulla incompatibilità strutturale del sistema di chiusura all'accesso nel parcheggio condominiale con le norme di prevenzione incendio (non garantendo l'apposizione dei paletti l'accesso ai mezzi dei Vigili del Fuoco); sia quella relativa al mancato conseguimento della preliminare autorizzazione pubblicistica all'apposizione dei paletti (laddove ritenuta necessaria, in tal senso, v. TAR Campania, Napoli, 6 febbraio 2015, n 938).


Sulla scorta di tale insieme di presupposti, in conclusione, il TAR adito ha rigettato l'atto di gravame: "...poiché non può essere disconosciuto all'amministrazione comunale il potere-dovere di intervenire, in autotutela, a difesa dell'uso pubblico della strada, pregiudicato dall'abusiva attività dei privati (così il Tar Campania-Napoli, 15 gennaio 2010, n 131)".

 

 

 

dell'Avv Dolce Rosario Fonte condominioweb.com