Dopo l'approvazione del bilancio consuntivo il condomino non può esimersi dal pagamento delle quote anche se vanta un pseduo credito

Cass., sez. II Civile,sentenza del 30 maggio 2013, n. 13627

 

In materia di delibera attinente all'approvazione delle spese del condominio ed alla loro ripartizione, l'eventuale errore del deliberato in ordine alla apposizione delle somme dovute integra chiaramente una causa di annullabilità e non di nullità della delibera.
Le delibere delle assemblee condominiali possono qualificarsi nulle soltanto laddove siano prive degli elementi essenziali, dispongano dei diritti individuali sulle cose o servizi comuni o sulla proprietà esclusiva di ognuno dei condomini o abbiano un oggetto impossibile o illecito ovvero dispongano su materia non rientrante nella competenza della assemblea (Cass. S.U. n. 4806 del 2005 e sentenze successive), situazione quest'ultima che, per la ragione sopra evidenziata, deve ritenersi esclusa nel caso di specie, avendo l'assemblea deliberato sulla approvazione del rendiconto.

La posizione di debito-credito del condomino se non viene fatta valere al momento dell' approvazione del bilancio consuntivo non può essere motivo di sospensione delle quote.

 

 

 

Fonte CondominioWeb.com