Esecuzione di lavori, morte di un lavoratore nella propria abitazione, responsabilità

Corte di Cassazione Penale, sezione quarta - Sentenza del 01/12/2010 n. 42465

 

Chiunque commissioni l'esecuzione di lavori ha l'obbligo di imporre l'osservanza degli obblighi di sicurezza e di adottare tutte le cautele idonee ad evitare ogni rischio per il lavoratore la cui condotta omissiva non può essere considerata quale unica causa dell'eventuale infortunio. In caso di inosservanza delle cautele da parte del lavoratore incaricato, il committente deve rifiutarsi di stipulare il contratto o di proseguire nella sua esecuzione, chiedendone l'immediata risoluzione.
(Nella specie la Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso contro le sentenze di primo e secondo grado che imputavano una pena di otto mesi per omicidio colposo al proprietario di un appartamento ritenuto responsabile della morte dell'operaio, lavoratore autonomo, contattato per la pittura dei soffitti.)

Infatti, nella sentenza si evince che:
il committente dei lavori nell'abitazione è responsabile dell'infortunio occorso ad un lavoratore autonomo impegnato in tali lavori in quanto ha l'obbligo di far rispettare tutte le normative sulla sicurezza ancorchè chi esegue la prestazione lavorativa sia un lavoratore autonomo; il lavoratore autonomo in ogni caso è sottoposto alla sorveglianza e controllo del committente dei lavori in materia di sicurezza.