Legittimo da parte di un condomino il posizionamento di tubazioni del gas sul porticato condominiale

Corte d’Appello di Campobasso, Sez. civile, Sentenza 18 ottobre 2012, n. 279

 

L'installazione non autorizzata di tubazioni del gas da parte di un condomino sul porticato e sul muro condominiale è legittima se l'uso non altera la fruizione della cosa comune.



Si legge nelle sentenza:

il comune possesso della cosa giustifica, in capo al singolo possessore, un uso personale di essa, purché l'uso stesso non alteri la fruizione della cosa stessa. Riguardo al compossesso, anche la prova testimoniale di parte attrice ha dimostrato che il passaggio del porticato è pubblico, come si evince del resto dalla planimetria allegata in atti (col posizionamento di due frecce rivolte verso tutti e due i Condomini).

La funzione divisoria del muro sul quale sono state apposte le tubazioni, le caratteristiche dell'apposizione, sita in prossimità del locale del condomini e il fatto che essa intacca superficialmente l'edificio di comune possesso, confermano la liceità dell'apposizione, che non configura, per questi motivi, un abuso indiscriminato del diritto, a prescindere dal conferimento di autorizzazione o della prestazione del consenso da parte degli altri compossessori. Né di per se stessa la tubatura del gas costituisce un pericolo, essendo comunemente presente nelle case di abitazione e nelle pubbliche e private strade, a meno che non si provi che non sia effettuata a regola d'arte, prova, questa, non addotta dal Condominio appellante. Ne consegue che l'attività svolta non ha di per sé un apprezzabile contenuto di disturbo, né denota una pretesa dell'agente in contrasto con la posizione del possessore, essendo compatibile con l'esercizio del potere di fatto altrui.

Né è provato che lo stabile, per peculiari sue caratteristiche di tipo architettonico, potesse risentire dell'apposizione del tubo, che, dalle fotografie in atti, appare di ridotte dimensioni e di difficile individuazione, perché era posto in alto rispetto all'area interessata. Inoltre, va sottolineato che il porticato è risultato essere di uso comune, il che esclude la sussistenza dello spossessamento, anche sotto il profilo della mancanza della colpa del De., come sottolinea parte appellata.

 

 

 

Fonte CondominioWeb.com