Mancata disponibilità dell’immobile, nessun risarcimento dei danni

Nessun risarcimento dei danni patrimoniali ai proprietari per i procedimenti di sfratto lunghi. Corte di Cassazione - Sez. I civ. - 15 novembre 2010 n. 23053

 

In rapporto ai danni da mancata disponibilità dell'immobile oggetto di rilascio, il proprietario di un appartamento concesso in locazione ha diritto all'equa riparazione in caso di durata eccessiva del procedimento di sfratto ma non può chiedere anche il danno patrimoniale per la mancata disponibilità del bene. Infatti per la Corte di Cassazione il ritardo nella riconsegna e nel mancato godimento dell'immobile, non necessitato da norme ne vietino il rilascio, è esclusivamente dovuto alla resistenza della controparte e, quindi, non è imputabile all'apparato statale.

Nella specie il proprietario ha dovuto aspettare 15 anni per rientrare in possesso dell'immobile, secondo la corte i danni da mancata disponibilità dell'immobile oggetto di rilascio sono collegati a vicende diverse dalla mera durata del processo, essendo l'emergenza abitativa uno dei problemi rilevanti del paese dal dopo guerra in poi; - e ancora - del resto, il ricorrente non poteva ignorare le difficoltà di recupero dell'immobile di sua proprietà in locazione a terzi, data la notorietà del problema delle carenze di abitazioni disponibili sul mercato immobiliare. In sostanza, se il proprietario non riesce a tornare in possesso del proprio immobile, la colpa sarebbe addebitabile alle condizioni del mercato immobiliare. Tutto questo è assurdo.