Rumori molesti in condominio? Non è reato se disturbi solo i vicini

La Cassazione annulla una condanna del tribunale di Belluno. Il caos dovrebbe coinvolgere anche persone al di fuori del palazzo

 

Cattive notizie per gli inqulini disturbati dai vicini molesti e rumorosi.

 

Arrivano dalla Cassazione per la quale un condomino, per quanto rumoroso possa essere nelle sue abitudini, non puo' essere condannato per disturbo della quiete e del riposo se i rumori restano "circoscritti all'interno delle mura condominiali" senza propagarsi all'esterno. E cosi' ben cinque condomini di un edificio di Belluno si sono visti dare torto dalla Cassazione dopo avere ottenuto dal Tribunale di Belluno una condanna a tre condomini rumorosi in base al reato punito dall'art. 659 c.p. sulla base del fatto che i rumori dei condomini non si erano mai "propagati all'esterno dello stabile".

 

 

 

Come ricostruisce la sentenza 25225 della Prima sezione penale, i condomini Francesco e Francesca R. e Fernanda C. erano stati condannati dal Tribunale di Belluno il 28 febbraio 2011 per avere causato disturbo a cinque condomini dello stabile sbattendo con violenza le porte dell'appartamento e d'ingresso condominiale, urlando immotivatamente sulle scale del condominio e sbattendo tavoli e sedie sul pavimento dell'appartamento da essi occupato.

 

Contro la condanna, i condomini rumorosi si sono rivolti con successo in Cassazione, facendo notare che il disturbo "era rimasto circoscritto all'interno delle mura condominiali" senza turbare "la quiete pubblica intesa come collettivita' indistinta". Piazza Cavour ha accolto la tesi difensiva e, annullando senza rinvio la sentenza impugnata "perche' il fatto non sussiste", ha evidenziato che "gli unici soggetti danneggiati dai rumori causati dai ricorrenti sono stati i cinque condomini occupanti la palazzina e che questi rumori sono rimasti circoscritti all'interno dello stabile, senza essersi mai propagati all'esterno".

 

 

Fonte IlTempo.it