Rumori molesti in condominio: zoccoli? Attenti al carcere..

Cass. Pen., sez. I, 10 gennaio 1998, n. 238 - Pres. Gemelli

 

Nella vita di condominio, origine di liti, tensioni e incomprensioni tra i condomini è senza dubbio l'immissione di rumori nelle abitazioni dei vicini.


Che cosa si intende per rumori?


Ovvero tutto quanto superi la normale tollerabilità ( art. 844 Codice civile ) e rechi danno, disturbo ai vicini.

 

Il calpestio di zoccoli ad esempio che proviene dal piano di sopra, fa riferimento all'articolo 659 del Codice Penale, in quanto si configura il reato dal momento che "è necessario e sufficiente che i rumori prodotti abbiano una potenzialità diffusa verso un numero indeterminato di persone, ancorché non sia richiesto un turbamento della pubblica quiete e, una volta accertata l'idoneità della condotta, sia irrilevante la circostanza che il disturbo risulti avvertito da una o da più persone".(Cass. Pen., sez. I, 10 gennaio 1998, n. 238 - Pres. Gemelli)" quindi i vicini fracassoni è bene che stiano un po' attenti se non vogliano trovarsi immischiati in un processo per turbamento della quiete di cui ignorino il tutto semplicemente perchè dodati di poca educazione, manifestando questa lacuna con tacchi o zoccoli in legno...


Esemplare è la sentenza di un giudice di Verona, che ha condannato a 1 mese di reclusione una donna per prolungato utilizzo degli zoccoli, malgrado le bonarie richieste da parte degli abitanti del piano inferiore.


Quindi alla luce della sentenza della Cassazione citata qui sopra, è sufficiente che sia anche solo una persona a manifestare di subire il turbamento: una volta accertato, infatti, il reato si configura sia che ad avvertire il rumore molesto sia l'intero condominio, sia che sia solamente un condomino.