Acqua, luce, gas e rata Imu

Stangata d'autunno da 400 euro


L'autunno bollente degli italiani, come l'ha definito il presidente della Confindustria Giorgio Squinzi, comincia con l'incremento dei prezzi di luce, acqua e gas, con il saldo dell'Imu e con l'aumento della tassazione locale. Rincari che, dopo gli stratosferici aumenti del prezzo dei carburanti che rischiano ulteriori fiammate, potrebbero pesare sui bilanci familiari anche per 400 euro in più rispetto agli ultimi tre mesi del 2011.



La benzina verde si aggira ormai intorno ai 2 euro e si temono nuovi aumenti del prezzo internazionale del greggio. Meno evidente, ma altrettanto insidioso per il portafoglio, sarà l'aumento delle tasse locali. Secondo la Cgia di Mestre, gli incrementi delle addizionali comunali e regionali dell'Irpef richiederanno una spesa ulteriore di 3,5 miliardi di euro. Il Comune di Roma non ha ancora deliberatol'eventuale variazione dell'addizionale comunale Irpef, che comunque fra le più alte, allo 0,9% (con alcune esenzioni per i redditi più bassi).

 

Un romano con reddito di 20mila euro può trovarsi a pagare perciò oltre 100 euro a cui si aggiungono 346 euro di addizionale regionale. Va meglio ad un cittadino milanese, anche se il comune di Milano ha inasprito l'aliquota prevedendo per scaglioni progressivi in base al reddito. Un reddito da 20mila euro non pagher dunque l'addizionale comunale. L'aumento di questa addizionale si farà sentire su pensioni e buste paga solo a partire dal 2013, mentre da gennaio 2012 stiamo gi pagando gli incrementi a livello regionale.

 

La situazione potrebbe ancora peggiorare nel 2013 per i cittadini delle otto regioni in deficit sanitario (Piemonte, Lazio, Abruzzo, Sicilia, Campania, Calabria, Molise e Puglia), autorizzate a rivedere al rialzo l'aliquota regionale aggiuntiva che potrebbe arrivare dallo 0,5% all'1,1%. Il nostro contribuente capitolino, dunque, che pagava 346 euro potrebbe essere chiamato a pagare anche 466 euro.

 

 

Fonte AffariItaliani.Libero.it