Condominio: La nuova Riforma Migliora la qualità della Vita

Circa 43 milioni di italiani coinvolti nell’affaire condominiale che non veniva toccato dal 1942. Oggi il disegno di legge C. 4041 approvato dalla Camera ed ora in attesa dell’ok definitivo del Senato prevede amministratori competenti ed adeguatamente formati, supercondominii, assicurazioni e siti internet.

 

Perché si è lasciato che trascorressero settanta anni?

"La riforma del '42, quella che tuttora vive nella massima parte da circa 70 anni è stato un grande lavoro fatto a sua tempo dal legislatore. Però come tutte le cose richiedeva qualche modifica anche perché nel frattempo la giurisprudenza e la dottrina si sono incaricate di disciplinare molte controversie che non trovavano un pertinente riferimento legislativo. L'accumularsi di tutti questi interventi, di natura giurisprudenziale e dottrinale, ha costituito un ulteriore motivazione per cercare di metter emano all'impianto normativo introducendo delle modifiche che recepissero gli orientamenti consolidati e tenessero conto dei problemi sorti per cercare di migliorare la qualità della vita di relazione del condominio."


 

Lei è stato il primo firmatario alla Camera di questa riforma. Cosa è cambiato dal primo testo scritto rispetto a quello che è passato al Senato per la sua definitiva approvazione?

"Sono cambiate alcune cose, in primis il recepimento degli orientamenti giurisprudenziali e dottrinali. Noi, poi, abbiamo modificato alcune cose; fatto che capita normalmente nella dialettica parlamentare tra Camera e Senato. Spero che il Senato, ora, approvi definitivamente il testo che noi abbiamo licenziato perché questo testo contiene punti salienti che sono rimasti di ciò che aveva fatto il Senato, punti che abbiamo introdotto noi della Camera; complessivamente credo che sia un buon lavoro. Poi il fatto che sia stato iscritto dal Senato in sede deliberante mi fa solo confidare abbastanza ragionevolmente che in tempi brevi questo testo venga approvato senza modifiche. Spero, quindi, nel giro di un mese, un mese e mezzo massimo, possa essere norma dello stato, venga pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale e riformi un poco la legislazione sul condominio nel nostro paese."


 

Sui giornali si è letto che sono necessari, una volta avuta l'approvazione definitiva, altri sei mesi perché entri in vigore. Perché?


"Sostanzialmente perché si sono introdotte delle modifiche che dovranno essere fatte proprie, diffuse, conosciute dagli amministratori e dai condomini. A questo si aggiunge il voler evitare che tali variazioni producano un ulteriore contenzioso in una realtà, quale condominiale che già registra fisiologicamente tale malessere."

 

 

Fonte JusticeTV.it