Dal 1° luglio obbligo di riciclo per i pannelli solari

I produttori di pannelli solari, dal 1° luglio 2012, dovranno garantire la loro gestione e il riciclo a fine vita.

 

La norma, introdotta già nel Quarto Conto Energia, prevede l'obbligo di riciclo per gli impianti fotovoltaici entrati in esercizio dopo il 30 giugno dell'anno corrente.

 

Pertanto, chi ne possiede, dovrà inviare al GSE (Gestore dei Servizi Energetici) un documento che attesti l'adesione del produttore a un sistema o consorzio volto al loro riciclaggio quando andranno dismessi.

 

A ottobre, infatti, è stato creato anche in Italia un sistema di raccolta, riciclo e smaltimento dei pannelli solari, grazie ad un accordo fra "Cobat-Consorzio Nazionale Raccolta e Riciclo" e il "Comitato IFI-Industrie Fotovoltaiche Italiane".

Non sarà più necessario, dunque, inviare all'estero i pannelli da smaltire, ma il loro ciclo di vita potrà essere gestito per intero nel nostro Paese.

Si tratta di una scelta importante e necessaria, visto che in Italia il fotovoltaico è la fonte rinnovabile che si è sviluppata maggiormente negli ultimi anni solo dopo il settore idroelettrico.

 

I 13 GW che attualmente vengono prodotti da nord a sud della penisola, si traducono in ben 50 milioni di moduli fotovoltaici, estesi su più di 100 km2: una quantità incredibile di pannelli che può solo aumentare.

Legambiente ha lodato la nuova legge, una norma che secondo l'associazione ambientalista porta una ventata di trasparenza nel settore fotovoltaico, in mezzo alle tante perplessità e polemiche legate al Quinto Conto Energia, in vigore dal 27 agosto.

 

Vittorio Cogliati Dezza, presidente di Legambiente, ha affermato che l'obbligo di riciclo dei pannelli solari è "garanzia di tutela ambientale e di efficienza d'uso degli elementi minerali che formano le materie prime della componentistica elettronica e fotovoltaica".

 

 

Fonte Fotovoltaico-News.com