Effetto Imu: in aumento l'11% degli affitti

Capolista dei rincari Milano: ritoccati nove contratti su 10

 

L'effetto Imu comincia a farsi sentire. E i primi ad accusare i colpi sono i contratti di affitto l'11% dei quali, secondo un sondaggio effettuato da Solo Affitti, franchising immobiliare specializzato nella locazione, ha registrato un aumento di oltre 100 euro al mese.


NEL NORD EST SOLO IL 7% È AUMENTATO. Ma se si analizzano i dati città per città gli aumenti sono anche maggiori. Da Savona e Messina (70% dei nuovi contratti in aumento) a Torino e Catania (80%) passando per Macerata (50%) e Firenze (60%), fino alla punta massima registrata da Milano. Nelle zone del centro del capoluogo lombardo, infatti, il 90% è stato rivisto al rialzo.
Così, nell' attesa che la rivolta dei sindaci contro la tassa sulla casa, lanciata da Roberto Maroni, si concretizzi i cittadini in affitto sono stati i primi a subirne le conseguenze.
Nel 66% dei casi l'aumento è inferiore ai 50 euro.

 

Nel sondaggio però emerge che in Italia ci sono aree più fortunate e altre meno. Nel Nord-Est, per esempio, il 93% degli agenti non ha rilevato aumenti nei contratti di locazione firmati da gennaio ad aprile. Nel Sud invece il 25% ha verificato un incremento come effetto della nuova Imu.
Nel 66% dei casi l'aumento però stato inferiore ai 50 euro al mese, nel 33% compresi fra 50 e 100 euro.

 

AFFITTI LIEVITATI NELLE GRANDI CITTÀ. «I rincari sono più contenuti nel nord-ovest, superiori a 50 euro nel centro (35%) e nel sud Italia (43%) e soprattutto nelle grandi città (63%)», ha spiegato Silvia Spronelli, presidente di Solo Affitti. Con Milano di nuovo capolista. Ancora prima che il sindaco Giuliano Pisapia aderisse alla protesta di Maroni infatti gli affitti si erano già adeguati alla nuova realtà fiscale.

 

 

 

Fonte Lettera43.it