Imu agevolata, bonus e modalità di calcolo

Verso la rata del 18 giugno. Occhio alle pertinenze

 

Vademecum Imu dal ministero dell'Economia: a pochi giorni dal versamento della prima rata dell'imposta il dipartimento delle Finanze fa il punto sull'imposta municipale propria.

 

Residenza e dimora
Parliamo di prima casa: ai fini del tributo l'abitazione principale consiste in una sola unità immobiliare, iscritta o iscrivibile in catasto, nella quale il possessore e la sua famiglia dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente. Per pertinenze s'intendono: garage e box auto (categoria catastale C/6); magazzini, locali di deposito, cantine e soffitte (se non fanno parte della casa; categoria C/2); tettoie (C/7). Si può considerare come pertinenza dell'abitazione principale solo un'unità immobiliare per ciascuna categoria catastale, fino a un massimo di tre pertinenze appartenenti ciascuna a una categoria diversa.

 

Detrazione e maggiorazione
L'aliquota è 0,4 per cento ma i Comuni potranno aumentarla o diminuirla dello 0,2. L'applicazione riguarda anche la casa coniugale assegnata al coniuge separato, mentre sull'immobile sfitto appartenente ad anziani e disabili che risiedono in istituti sanitari o a cittadini italiani residenti all'estero decideranno i Comuni nei relativi regolamenti. Sulla prima casa c'è una detrazione di 200 euro per il periodo durante il quale si protrae la destinazione ad abitazione principale: se l'immobile è di proprietà di da marito e moglie che vi abitano tutto l'anno, spetta loro un bonus di 100 euro a testa. E ciò anche se non sono comproprietari al 50 per cento ma, ad esempio, al 30 e 70 per cento. L'agevolazione è estesa anche alle case appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa adibite ad abitazione principale dei soci assegnatari e agli alloggi regolarmente assegnati dagli istituti autonomi per le case popolari o enti analoghi.

 

Carichi e agevolazioni
Passiamo alle famiglie. La detrazione di 200 euro è maggiorata di 50 per ogni figlio sotto i 26 anni, a condizione che il giovane dimori abitualmente e risieda anagraficamente nell'unità immobiliare adibita ad abitazione principale. La maggiorazione per la prole, che non deve essere per forza fiscalmente a carico del contribuente, non può superare 400 euro e, dunque, l'importo complessivo massimo è fissato a 600 euro. Ancora: se i componenti del nucleo familiare stabiliscono la dimora abituale e la residenza anagrafica in immobili diversi situati nel territorio comunale, l'aliquota e la detrazione per l'abitazione principale e per le relative pertinenze devono essere uniche per nucleo familiare, indipendentemente dalla dimora abituale e dalla residenza anagrafica dei rispettivi componenti.

 

Caso pratico
Ora facciamo due conti, con un esempio riguardante l'abitazione principale di un solo proprietario con due figli sotto i 26 anni. Il punto di partenza è la rendita catastale, poniamo uguale a 750 euro: la somma va moltiplicata per 168 in modo da determinare la base imponibile (laddove 168 è il risultato di 1,05 x 160, vale a dire il coefficiente di legge aumentato della rivalutazione della rendita al 5 per cento). Il risultato è di 126 mila euro, cui si applica l'aliquota di base relativa all'abitazione principale e alle sue pertinenze, vale a dire 0,4 per cento: l'Imu annua lorda risulta così uguale a 504 euro, cui poi vanno detratti i bonus di 200 euro come abitazione principale e di 100 per i due figli (totale: 204 euro).

 

Scadenze e pendenze
È l'ora dei tempi di pagamento, che si può effettuare in tre o in due rate. La prima ipotesi: la prima e la seconda rata sono versate ciascuna in misura pari a un terzo dell'imposta calcolata applicando l'aliquota di base e la detrazione da corrispondere rispettivamente entro il 18 giugno e il 17 settembre; la terza rata è versata entro il 17 dicembre a saldo dell'imposta complessivamente dovuta per l'intero anno con conguaglio sulle precedenti rate. L'altra ipotesi: prima rata entro il 18 giugno, versata in misura pari al 50 per cento dell'importo ottenuto applicando le aliquote di base e la detrazione; seconda rata, entro il 17 dicembre, a saldo dell'imposta complessivamente dovuta per l'intero anno, con conguaglio sulla prima rata.

 

 

 

 

di Vincenzo Malatesta fonte IlMessaggero.it