Novità fiscali 2013, debuttano tre nuove tasse: Ivie, Tobin tax e Tares

Con l’arrivo del nuovo anno, i contribuenti italiani assisteranno all’introduzione in vigore di tre nuove tasse: Ivie, Tobin Tax e Tares.

 

Dopo un 2012 all'insegna dell'Imu è ora la volta di nuove imposte ma anche di maggiori sconti per i figli e della promessa che gli importi della lotta all'evasione saranno utilizzati per abbattere le imposte a famiglie e imprese. Intanto casa e investimenti finanziari saranno i settori maggiormente colpiti dalle nuove tasse.

Gli italiani saranno vittime di una pressione fiscale in crescita rispetto a quella registrata nell'anno appena concluso: stando infatti alle ultime previsioni del governo, la pressione salirà dal 44,7% del 2012 al livello record del 45,3%. Ma vediamo nel dettaglio le tre nuove tasse in cosa consisteranno e in che modo queste andranno a gravare sulle tasche dei contribuenti.

 

 

Ivie
Scatta sin da subito l'Ivie, l'imposta sul valore degli immobili situati all'estero. Si tratta di una sorta di Imu oltreconfine, che è entrata in vigore proprio con l'arrivo del nuovo anno. Secondo quanto previsto dal maxiemendamento alla legge di bilancio, fino al 2015, non verrà considerato l'anno 2011, ma l'imponibile partirà esclusivamente dal 2012, di modo che eventuali cifre già versate saranno ritenute valide come acconti per i dodici mesi appena conclusi, cosicché riguardo al 2013 potranno essere evitate alcune scadenze per effetto della prima tranche scaduta lo scorso 9 luglio.

 

 

Tobin Tax
Bisognerà invece attendere il prossimo mese di marzo per l'arrivo della Tobin Taxi: si tratta di tassare le transazioni finanziarie per colpire la speculazione. Gli scambi di azioni sui mercati regolamentati saranno colpiti allo 0,12% del loro valore di transazione dall'1 marzo 2013, ma da gennaio 2014 l'aliquota sarà ridotta allo 0,10%. Da luglio, poi, la tassa si applicherà anche sui derivati su azioni, con la previsione di un costo fisso, ma crescente all'aumentare del valore sottostante del titolo e sulla base della sua maggiore o minore qualità speculativa. Si parte da 2,5 centesimi per operazione fino ai 20 euro per gli strumenti meno speculativi, mentre per quelli considerati più speculativi si parte dai 12,50 ai 100 euro per ciascuna operazione.

 

 

Tares
Grande attesa invece per la Tares, la nuova tassa sui rifiuti e sui servizi che già spaventa gli italiani. Questa sarà infatti soggetta alla grandezza degli immobili, manderà in pensione la vecchia Tarsu e assorbirà la Tassa di Igiene Ambientale.

 

 

Ma con l'inizio del nuovo anno, oltre alle tre nuove tasse, le novità fiscali in arrivo sono tante. Ecco qui alcune tra le più importanti.


ADDIZIONALI IRPEF: Le regioni potranno applicare la maggiorazione dell'addizionale comunale anche ai redditi bassi (prima congelata per il 2013). Slitta inoltre al 2014 il quoziente familiare per l'aliquota Irpef regionale.


AUTO AZIENDALE: La deducibilità per le auto aziendali scendono dal 27,5 al 20%. Non cambia comunque il beneficio per le auto in uso promiscuo (al 70%) e per quelle esclusivamente strumentali (al 100%).


AFFITTI, MENO SCONTI PER PROPRIETARI: Si riduce dal 15 al 5% la deduzione forfettaria sui redditi delle locazioni ai fini Irpef. La norma non riguarda chi affitta con la cedolare secca.
•BONUS IRAP: L'aumento dello sconto riconosciuto alle società per ciascun dipendente e quello previsto per i «piccoli» salta al 2014.


BOLLO SU CONTO CORRENTE: Non pagheranno i cittadini con depositi sotto i 7.500 euro, per gli altri l'imposta è di 34,2 euro per le persone fisiche e di 100 euro per le società. Si pagherà anche sulle comunicazioni ei prodotti finanziari: l'imposta sarà nel 2012 dell'1 per mille.


DETRAZIONI FIGLI: Lo sconto nominale sale fino a 950 euro per i figli sopra i 3 anni e di 1.220 per gli under-3. Salgono a 400 euro le detrazioni per i figli disabili. Inoltre per i contribuenti con più di 3 figli a carico la detrazione è aumenta di 200 euro per ciascun figlio a partire dal primo.


DONAZIONI E RELIGIONI: Sarà possibile destinare l'8 per mille dell'Irpef ma dedurre dal reddito deduzioni fino a 1.032,91 euro anche per la Chiesa apostolica in Italia e per la Sacra Arcidiocesi ortodossa d'Italia ed Esarcato per l'Europa Meridionale.


FONDO CALO TASSE: Mini dietrofront sul fondo per il taglio delle tasse, che arriva però dal 2013. Non sarà alimentato dai risparmi di spese per interessi sui titoli pubblici, dei quali lo Spread rappresenta un indicatore. È inoltre stabilito che le somme per ridurre la pressione fiscale debbano essere effettivamente incassate: questo ovviamente richiederà tempi più lunghi. Al fondo calo-tasse non affluiranno i recuperi di contributi previdenziali, che invece vendono utilizzati a fini pensionistici.


GUERRA, PENSIONI: Non ci sarà la tassazione delle pensioni di guerra e di quelle di reversibilità, inizialmente prevista dalla Legge di Stabilità.


HANDICAP: Salgono di 400 euro le detrazioni per i figli disabili, che diventano così di 1.620 euro per quelli sotto i tre anni e di 1.350 per quelli sopra questa soglia d'età.


LOTTA EVASIONE, REDDITOMETRO: Debutterà a fine gennaio il nuovo redditometro. Consentirà di risalire al reddito del contribuente usando 100 diversi indicatori: dai quadri alla retta dell'asilo, dalle spese per la colf all'iscrizione al circolo sportivo, dalle giocate on line ai bot.


NUOVE ATTIVITÀ, START UP: La legge per lo Sviluppo prevede una detrazione per il 2013, 2014 e 2015 è pari al 19% della somma investita (25% per quelle in ambito energetico). L'importo massimo detraibile non può superare i 500 euro e deve essere mantenuto per almeno due anni, pena la decadenza del beneficio.


RISTRUTTURAZIONI CASA: SALE SCONTO: La detrazione per le spese di ristrutturazione passa dal 36% al 50%, ma solo fino al 30 giugno. Anche il limite massimo di spesa sul quale calcolare la detrazione sale da 48.000 euro ad un massimo di 96.000 euro per unità immobiliare. Anche per gli interventi sul risparmio energetico il bonus fiscale del 55% termina il 30 giugno, poi si scende al 36%.


ZERO SCONTO IRPEF: È saltata la previsione di riduzione delle aliquote Irpef, inizialmente prevista dal governo nella legge di stabilità.

 

 

 

Fonte VostriSoldi.it