Patrimoniale sugli Immobili al via: debutta l' IMU, il confronto con la Francia.

Con il 2012 debuttano le misure inserite nella “Manovra Salva-Italia”, tra cui patrimoniale e prelievi su alcune manifestazioni di ricchezza.

 

La tassazione patrimoniale di tipo reale introdotta dal governo Monti colpisce immobili situati in Italia e detenuti all'estero. Vediamo come calcolare l'imposta su prima casa e altre abitazioni, su fabbricati rurali e terreni. Riportiamo, inoltre, le stime sull'Imu e il confronto con la patrimoniale francese stilate dal MEF.

 

Non siamo soli... - L'imposta patrimoniale di tipo "reale", a differenza della "personale", colpisce singoli beni patrimoniali, mobili e immobili, generalmente con aliquota proporzionale. La scelta del nuovo esecutivo è ricaduta sulla prima opzione e nel documento esplicativo allegato alla manovra, il ministero dell'Economia tenta di spiegare la ‘non eccezionalità' dell'imposizione rispetto agli altri Paesi, riportando l'esempio francese.

 

La patrimoniale francese - "In Francia - afferma il documento - esiste sin dai primi anni 80 un'imposta patrimoniale (ISF) che si applica con riferimento al valore complessivo netto dei beni del nucleo familiare al 1° gennaio di ogni anno. Per i residenti, l'imposta colpisce tutti i beni posseduti in Francia e all'estero; per le persone fisiche non residenti, il valore netto dei beni posseduti in Francia". Il documento riporta anche il gettito derivante dall'imposta: "dagli ultimi dati pubblicati dal Ministero dell'Economia francese, nel 2009 l'ISF è stata pagata da 559.711 contribuenti, con un gettito di 3,6 miliardi di euro (pari allo 0,2% del PIL)".

 

Francia, tasse sugli immobili - Oltre all'ISF, in Francia esistono altre imposte sul patrimonio immobiliare: la taxe fonciere su fabbricati e terreni; la taxe d'habitation che colpisce chiunque disponga di un fabbricato e, quindi, non solo i proprietari. "Queste ultime - afferma il documento - nel 2009 hanno garantito un gettito di 49,3 miliardi di euro (2,6% del PIL), colpendo più di 32 milioni di contribuenti". Per rendere il paragone il MEF riporta il gettito derivante dall'Ici in Italia nel 2009, ovvero circa 9,5 miliardi di euro, pari allo 0,6% del PIL.

 

La patrimoniale Monti - L'anomalia italiana dovuta all'esenzione dell'ICI prima casa e la gravità dei conti italiani hanno condotto il governo Monti a decidere di introdurre elementi di tassazione reale come l'imposta sugli immobili situati in Italia, sostanzialmente con la reintroduzione dell'imposta patrimoniale sulla prima casa e con la rivalutazione delle basi imponibili pari al 60%. Analoga imposizione per gli immobili detenuti all'estero. Il Governo ha inoltre modificato l'imposta di bollo "a scaglioni" introdotta con la manovra di agosto sui soli conti bancari, estendendola alle fattispecie ora escluse e inserito un'analoga imposta per le attività finanziarie detenute all'estero. Infine ha tassato alcune manifestazioni di ricchezza: i veicoli di grossa cilindrata (potenziando quanto già disposto con la manovra di agosto), gli aerei e le imbarcazioni da diporto di maggiori dimensioni.

 

Debutta l'IMU - La manovra Monti ha anticipato l'Imu al 2012 e reinserito la tassazione sulla prima casa, abrogata nel 2008. L'aliquota ordinaria è pari allo 0,76% e i Comuni potranno aumentarla o diminuirla fino a 0,3%. Per la prima casa è stata inserita un'aliquota inferiore (0,4%) con un margine di manovrabilità da parte dei Comuni fino allo 0,2%. L'abitazione principale beneficia di un'esenzione pari a 200 euro maggiorata di 50 euro per ogni figlio a carico di età non superiore a 26 anni. L'introduzione della patrimoniale sugli immobili e il ripristino dell'Ici prima casa ha portato l'opposizione dell'associazione dei proprietari di casa e dei sindacati inquilini, ma anche la contrarietà di Fiaip, la federazione degli agenti immobiliari professionali che prevede una ripercussione sul mattone.

 

IMU "in linea" - Secondo le stime del ministero dell'Economia, in tema di prima casa "il gettito stimato dell'IMU sperimentale è sostanzialmente in linea con quello delle vecchia ICI". "Per le prime abitazioni - spiega il documento - l'incremento del moltiplicatore catastale è contemperato da un lato dall'incremento della detrazione fissa che era fissata in 103,29 euro e ora passa a 200 euro, e dall'altro, dall'aliquota che era pari, in media, al 5 per mille e ora è fissata al 4 per mille".

 

Detrazioni ed esenzioni totali - In sede di conversione il legge, è stato inoltre previsto che "per gli anni 2012 e 2013 la detrazione di base pari ad € 200 sia maggiorata di € 50 per ogni figlio di età non superiore a 26 anni. In tal modo, l'importo massimo della maggiorazione risulta pari ad € 400 che, unitamente alla detrazione di base, dà luogo ad una riduzione complessiva del tributo pari ad € 600". "Nel caso di famiglie numerose e in presenza di rendite non molto alte - spiega il documento del Mef - l'imposta può abbattersi sino ad azzerarsi: su un totale di circa 19 milioni di ‘prime case', con la modifica introdotta dalla manovra, il totale degli immobili che non pagheranno la nuova IMU arriva a circa 5,5 milioni".

 

Calcola la nuova Ici - L'anticipazione dell'Imu e il ripristino dell'Ici prima casa non viaggiano, però, da sole, ma sono agganciate all'aumento del 60% dei valori imponibili catastali. In pratica la base imponibile verrebbe calcolata moltiplicando non più per 100 ma per 160 le attuali rendite catastali. Per calcolare l'impatto occorre, quindi, conoscere la rendita catastale della propria abitazione. Il dato è reperibile nell'atto di compravendita o sul sito dell'Agenzia del territorio.

 

Caso di comproprietà - Nello speciale del Sole24ore del 29 dicembre dedicato alla Manovra, gli esperti rispondono al caso di comproprietà dell'immobile. Comproprietaria di due appartamenti a Milano con altre due sorelle, la proprietaria in cerca di chiarimenti spiega la posizione: "Nel primo appartamento abito io, nel secondo un'altra sorella". Come ripartire quindi Imu prima e seconda casa? Marco Zandonà sul Sole24ore spiega che "l'Imu è dovuta da tutte e tre le sorelle comproprietarie ciascuna per 1/3 di ciascuno dei due appartamenti". Le sorelle residenti pagheranno quindi l'Imu in base all'aliquota prima casa per la propria quota di 1/3, mentre per le altre quote verseranno l'Imu con l'aliquota seconda casa. La terza sorella (non residente) pagherà invece l'Imu sulla seconda casa per la quota di 1/3 per ciascun appartamento.

 

Case rurali - Per i fabbricati rurali l'Imu si calcola sulla rendita catastale rivalutata del 5% e moltiplicata per il coefficiente di 160, ovvero il moltiplicatore utilizzato per le abitazioni. Si applicherà l'Imu con aliquota prima casa (0,4% modificabile dai comuni di 0,2%) qualora il proprietario fosse residente nell'immobile, aliquota seconda casa (0,76% modificabile di 0,3%) nel caso l'immobile non rientrasse nell'abitazione principale.

 

Terreni - Per calcolare l'Imu sui terreni agricoli occorre definire la base imponibile che, come spiegato da Gian Paolo Tosone sul quotidiano di Confindustria, è determinata "assumendo la tariffa di reddito domincale risultante in catasto al 1 gennaio del periodo d'imposta, rivalutata del 25% e moltiplicata per il coefficiente 130″. Si assiste, quindi, a un balzo del moltiplicatore: ai fini Ici era, infatti, pari a 75.

Per i coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola, l'esborso sarà minore visto che il coefficiente per calcolare l'imposta non sarà 130 ma 110.

 

Imu extraterritoriale - La manovra ter ha, infine, inserito un'imposta ordinaria sul valore degli immobili detenuti all'estero da persone fisiche, in misura pari allo 0,76%. Unica differenza rispetto al'aliquota ordinaria degli immobili siti in Italia: l'aliquota verrà calcolata sul valore di acquisto o, in mancanza, di mercato. Come specificato nel documento del Mef, è però previsto "un credito d'imposta per le eventuali imposte patrimoniali dovute del Paese in cui gli immobili sono situati".

 

di Erika Mainini fonte CasaXp.it