Proroga installazione termovalvole in condominio. La Regione Lombardia dice no.

CNA critica il Milleproroghe e la Regione Lombardia non recepisce il rinvio per contabilizzatori calore

 

Lo scorso 30 dicembre, con la pubblicazione in G.U., è entrato in vigore il cosiddetto Decreto Milleproroghe che fra i tanti provvedimenti e slittamenti delle scadenze già fissate per alcuni settori, ha visto prorogare al 30 giugno 2017 l'obbligo di installazione dei sistemi di termoregolazione e contabilizzazione dei consumi individuali per il riscaldamento e l'acqua calda sanitaria.

Tale rinvio, tuttavia, è subordinato, come riportato nel Decreto, al parere favorevole dell'Unione Europea onde evitare l'ennesima procedura di infrazione verso l'Italia per il mancato rispetto dei vincoli imposti dalla Direttiva 2012/27/UE sull'efficienza energetica.

Scongiurata dunque anche l'eventualità, per il momento, di sanzioni pecuniarie piuttosto pesanti sia per il condominio che per il singolo proprietario dell'unità immobiliare: da 500 a 2.500 euro.

Ricordiamo che la finalità dell'installazione di questi sistemi di regolazione e contabilizzazione del calore, è quella di razionalizzare i consumi e favorire il contenimento degli sprechi a salvaguardia dei consumatori, approntando schemi di ripartizione delle spese per la climatizzazione invernale, estiva e acqua calda sanitaria nei condomini a riscaldamento centralizzato, distinguendo i consumi volontari delle singole unità immobiliari da quelli involontari.

Ciascun proprietario di unità immobiliare, ove sia tecnicamente fattibile ed efficiente in termini di costi, nonchè proporzionato rispetto ai potenziali risparmi energetici, dovrà provvedere all'installazione di sotto-contatori individuali per misurare l'effettivo consumo di calore o di raffreddamento o di acqua calda.

A seguito di quanto disposto dal Decreto, sono subito sorte le prime polemiche, in particolare di CNA (Confederazione Nazionale dell'Artigianato e della Piccola Impresa), nonché un primo mancato recepimento da parte di una Regione: la Lombardia.

 

 

 

 

CNA ha dichiarato la proroga sub-iudice, ritenendola contraria a quanto già disposto ben 4 anni fa dalla Commissione Europea che potrebbe, a giusta ragione, emanare una procedura di infrazione verso l'Italia (come già accaduto troppe volte); inoltre, si sottopone ad eventuali giudizi di illegittimità da parte delle Regioni, essendo l'energia materia di loro competenza.

E proprio una di queste, la Lombardia, attraverso un comunicato di Infrastrutture Lombarde pubblicato sul portale del CURIT (Catasto Unico Regionale Impianti Termici), non recepisce quanto disposto dal Milleproroghe e non solo per quel che riguarda i sistemi di contabilizzazione e termoregolazione del calore negli edifici condominiali e polifunzionali, ma anche per l'aumento della quota dal 35% al 50% di energie rinnovabili per la copertura del fabbisogno energetico per riscaldamento, raffrescamento e produzione di acqua calda sanitaria (che da Decreto è fissata adesso al 31 dicembre 2017). In particolare, nel comunicato la Lombardia dichiara che:

- la proroga disposta con l'art. 6, co. 10, relativo all'obbligo di installazione dei contabilizzatori di calore, non ha effetto in Regione Lombardia, dal momento che sia la L.R. 24/2006 (art. 9, co. 1, lett. c, relativo all'obbligo di installazione), sia la L.R. 5/2013 (art. 9, co. 3, relativo alla decorrenza delle sanzioni), riportano la scadenza del 31 dicembre 2016; dunque una eventuale proroga della scadenza per l'obbligatorietà di installazione dei suddetti sistemi, può essere disposta soltanto con una Legge Regionale;

- la proroga disposta con l'art. 12, co. 2, relativa all'obbligo di copertura da fonti rinnovabili, viene validata soltanto per i casi di ristrutturazione di edifici con superficie utile superiore a 1.000 mq. che non ricadono anche nella definizione di ristrutturazione importante di primo livello (come riportato dall'All. A al Decreto Regionale 6480/2015, punto 63).

CNA non risparmia critiche anche per questa proroga sulle rinnovabili, ritenendola ingiustificata da parte del Governo.

 

 

 

 

Fonte condominioweb.com