Res: debutto dal 1° gennaio 2013

Istituito con la manovra salva Italia e integrato dal decreto sulla semplificazione fiscale, entra in scena il prossimo anno il tributo comunale sui rifiuti e i servizi


In questi ultimi giorni, la Suprema Corte di Cassazione si è pronunciata in merito ad una questione da tempo dibattuta che riguarda la Tia e l'applicazione o meno a essa dell'Iva. Nel corso del tempo in materia di rifiuti, il nostro legislatore è intervenuto più volte, dapprima istituendo la Tarsu, poi la Tia1 e infine la Tia2. Erano i Comuni a dover effettuare il passaggio. Passaggio che non sarà più valido con il debutto al 1° gennaio 2013, così come sancito dalla manovra salva Italia, della Res o Tares, il tributo comunale sui rifiuti e i servizi indivisibili comunali.

Semplificazione fiscale - Se la superficie catastale dell'immobile da assoggettare alla Res è pari all'80%, onde risolvere alcuni problemi applicativi in relazione a quegli immobili privi di planimetria catastale e per quelli a cui è stata attribuita la rendita presunta, è stato il decreto semplificazione fiscale, il dl n. 16/12 a prevedere la c.d. superficie convenzionale che dovrà essere determinata, in sede di prima applicazione, da parte dell'Agenzia del Territorio, sulla base dei dati in suo possesso.



Debutto della Res

La Res andrà da una parte a coprire i costi relativi al servizio di gestione dei rifiuti urbani e dall'altra a coprire i costi relativi a servizi indivisibili dei Comuni, come illuminazione, manutenzione manto stradale, ecc.

 

 

Chi è tenuto a pagare la Res? 

La manovra salva Italia prevede che il nuovo tributo incombe su chi possiede, occupa o detiene il locale o l'aera suscettibile di produrre rifiuti urbani e da chi occupa o detiene locali o aree scoperte con vincolo di solidarietà tra i membri del nucleo familiare o tra coloro che usano in comune i locali o le aree stesse.

 

 

Aree pertinenziali e condominiali

Rimangono fuori dal nuovo tributo invece le aree scoperte pertinenziali o accessorie a civili abitazioni e le aree condominiali individuate ai sensi dell'articolo 1117 del codice civile, come scale, portoni di ingresso portici, cortili, locali per la portineria. Sempre però che non siano detenute o occupate in via esclusiva.

 

 

Uso temporaneo

Se poi il locale o l'area sono adibiti a un uso temporaneo, con durata cioè non superiore a 6 mesi nel corso dell'anno solare, la Res o Tares andrà corrisposta solo da colui che possiede il locale o l'area a titolo di proprietà, usufrutto, uso, abitazione e superficie.

 

di Giancarlo Marcotti fonte FinanzainChiaro.it