Riforma del condominio: Emendamenti e articoli aggiuntivi al nuovo testo base adottato dalla commissione

Di seguito si segnalano gli emendamenti al testo base proposti alla seduta del 14 giugno. Saranno esaminati e votati a partire da questa settimana.

 

ART. 1.
  Al comma 1, capoverso «Art. 1117», sono apportate le seguenti modifiche:

a) al comma 1, alinea, sostituire le parole: «Sono oggetto di proprietà comune dei proprietari delle singole unità immobiliari dell'edificio,» con le seguenti: «Sono parti comuni, di proprietà del condominio»;

b) al comma 1, capoverso «Art. 1117», aggiungere, in fine, il seguente comma:

 

«1-bis. È inoltre oggetto di proprietà del condominio ogni altro bene indicato dal titolo».

Conseguentemente, la rubrica è sostituita dalla seguente: «(Proprietà condominiale)».

1. 1. Duilio.

  Al comma 1, capoverso «Art. 1117», primo comma, dopo le parole: Sono di proprietà comune dei proprietari aggiungere le seguenti: superficiari.

1. 2. Il relatore.

  Al comma 1, capoverso «Art. 1117», dopo le parole: dell'edificio inserire le seguenti: anche se aventi diritto a godimento periodico e.

1. 3. Cilluffo.

  Al comma 1, capoverso «Art. 1117», primo comma, n. 1), dopo le parole: muri maestri inserire le seguenti: i pilastri e le travi portanti.

1. 4. Il relatore.

  Al comma 1, capoverso «Art. 1117», primo comma, n. 2), sostituire le parole: e gli stenditoi; con le seguenti: , gli stenditoi e i sottotetti destinati, per le caratteristiche strutturali e funzionali, all'uso comune;

1. 5. Il relatore.

 

 

ART. 2.
  Al comma 1, dopo il capoverso «Art. 1117-bis», inserire i seguenti:

 

«Art. 1117-bis. - 1. (Capacità e rappresentanza del condominio). - 1. Salvi i diritti dei singoli condomini, il condominio, in quanto soggetto titolare di capacità giuridica, può compiere tutti gli atti di conservazione e di amministrazione delle parti comuni. Può apportarvi innovazioni e miglioramenti nei modi previsti dall'articolo 1120. Può altresì compiere atti di disposizione delle parti comuni, mutarne la destinazione d'uso, acquisire la proprietà di ulteriori beni comuni e organizzare la prestazione di servizi ulteriori per i condomini, anche non strettamente connessi all'amministrazione delle cose comuni, nei modi e con le maggioranze previsti dagli articoli seguenti.

2. Per i fini indicati dal precedente comma, può essere istituito un apposito fondo, alimentato con i contributi ordinari dei condomini, nella misura stabilita dall'assemblea.

3. Per le obbligazioni assunte dal condominio, i terzi possono fare valere i propri diritti sul fondo condominiale, nonché sui beni condominiali che possano essere funzionalmente o strutturalmente separati dal resto dell'edificio. Su tali beni possono essere costituiti diritti reali di garanzia, con le procedure previste dal secondo e terzo comma dell'articolo 1117-bis 3) e con le maggioranze previste dal quinto comma dell'articolo 1136.

4. Per le obbligazioni assunte dal condominio, previa escussione del patrimonio condominiale, rispondono inoltre i singoli condomini e i loro aventi causa, in proporzione delle quote millesimali da essi possedute.

5. Il condominio è rappresentato da un amministratore ai sensi dell'articolo 1131.

 

Art. 1117-bis.2. (Modificazioni delle destinazioni d'uso delle parti comuni). - 1. La modificazione della destinazione d'uso delle parti comuni è approvata dall'assemblea con le maggioranze previste dall'articolo 1136, quinto comma.

2. La convocazione dell'assemblea deve essere affissa per non meno di trenta giorni consecutivi nei locali di maggior uso comune o negli spazi a tal fine destinati e deve effettuarsi mediante lettera raccomandata o equipollenti mezzi telematici, in modo da pervenire almeno venti giorni prima della data di convocazione.

3. La convocazione dell'assemblea, a pena di nullità, deve contenere l'indicazione dell'oggetto della deliberazione, l'individuazione delle parti comuni interessate e la descrizione specifica delle modalità di esecuzione degli interventi proposti.

4. La deliberazione contiene la dichiarazione espressa di aver effettuato gli adempimenti di cui al presente articolo e determina, secondo equità, l'indennità che spetta, ove richiesta, ai condomini che sopportino una diminuzione del loro diritto, avuto riguardo alla condizione dei luoghi.

5. L'indennità deve essere richiesta, pena la decadenza, durante l'assemblea che delibera in merito alla modificazione della destinazione d'uso della parte comune, ovvero, per i condomini assenti, entro trenta giorni dalla data di comunicazione.

 

Art. 1117-bis.3. - (Alienazione delle parti comuni). - 1. L'assemblea può deliberare di trasferire a condomini o a terzi, a titolo oneroso, la proprietà o un altro diritto reale di una parte comune, ove ne sia cessata l'utilità ai fini dell'interesse comune.

2. La deliberazione è assunta con le modalità previste dal secondo e dal terzo comma dall'articolo 1117-bis 3), con le maggioranze previste dall'articolo 1136, quinto comma e ne deve espressamente attestate il rispetto. La medesima deliberazione deve espressamente autorizzare l'Amministratore a compiere l'atto di trasferimento, e ne deve indicare il prezzo e le condizioni essenziali.

3. Ove sia disposto il trasferimento di parti comuni a terzi, la deliberazione è sospensivamente condizionata all'esercizio del diritto di prelazione che ciascun condomino può esercitare con atto notificato all'amministratore a mezzo di ufficiale giudiziario, offrendo condizioni uguali a quelle deliberate. Il diritto di prelazione deve essere esercitato nel termine di sessanta giorni che decorrono dalla data della deliberazione per i presenti e dalla data di comunicazione per gli assenti.

4. Ove il diritto di prelazione sia esercitato, il prezzo di acquisto, salvo diversa condizione indicata nella deliberazione, deve essere versato nei successivi trenta giorni; in difetto, il diritto di prelazione si ha per non esercitato.

5. Il condomino avente titolo alla prelazione, entro sei mesi dalla trascrizione del contratto, può riscattare la parte comune dall'acquirente e da ogni altro successivo avente causa:

a) se l'atto di trasferimento si è stato compiuto senza rispettare i termini indicati nel comma 2;

b) se il corrispettivo indicato nella delibera sia superiore o le condizioni essenziali più favorevoli a quello risultante dall'atto di trasferimento;

c) se la delibera non attesta il rispetto delle procedure previste dal secondo e dal terzo comma dall'articolo 1117-ter2) o le maggioranze previste dall'articolo 1136, quinto comma, sempre che tali maggioranze e tali procedure siano state effettivamente violate.

 

Art. 1117-bis.4. - (Acquisto di parti comuni ed erogazione di specifici servizi ai condomini). - 1. Il condominio può acquisire la proprietà o l'uso di ulteriori beni immobili destinati all'uso comune:

a) laddove il titolo lo consenta espressamente, nei modi ivi previsti;

b) laddove necessario o particolarmente utile all'interesse del condominio, con delibera dell'assemblea assunta secondo le procedure di cui al secondo e terzo comma dell'articolo 1117-bis 3) e con la maggioranza di cui al comma quinto dell'articolo 1136.

2. I beni così acquisiti sono disciplinati dalle norme sulla proprietà condominiale contenute nel presente capo.

3. Il condominio altresì può organizzare la prestazione di servizi ulteriori per tutti o alcuni dei condomini, anche non strettamente connessi all'amministrazione delle cose comuni, disciplinandone le modalità nel regolamento di condominio.

4. Ove l'organizzazione di tali servizi comporti spese rilevanti, il regolamento di condominio deve prevedere che i condomini che non vi abbiano interesse vi possano rinunciare e, in tal caso, non siano tenuti a concorrere alle relative spese».

 

Conseguentemente,

   a) all'articolo 14, capoverso «Art. 1136», comma 5, dopo le parole: di cui all'articolo sono inserite le seguenti: 1117-bis.3 e all'articolo»;.

2. 1. Duilio.

Al comma 1, dopo il capoverso «Art. 1117-bis», inserire il seguente:

«Art. 1117-bis.1. - (Capacità e rappresentanza del condominio). - 1. Salvi i diritti dei singoli condomini, il condominio può compiere tutti gli atti di conservazione e di amministrazione delle parti comuni, nonché gli altri atti previsti dal presente capo.

2. Per i fini indicati dal precedente comma, può essere istituito un apposito fondo, alimentato con i contributi ordinari dei condomini, nella misura stabilita dall'assemblea.

3. Per le obbligazioni assunte dal condominio, i terzi possono fare valere i propri diritti sul fondo condominiale, nonché sui beni condominiali che possano essere funzionalmente o strutturalmente separati dal resto dell'edificio.

4. Per le obbligazioni assunte dal condominio, previa escussione del patrimonio condominiale, rispondono inoltre i singoli condomini e i loro aventi causa, in proporzione delle quote millesimali da essi possedute.

5. Il condominio è rappresentato da un amministratore ai sensi dell'articolo 1131».

2. 2. Duilio.

Al comma 1, dopo il capoverso «Art. 1117-bis» inserire il seguente:

«Art. 1117-bis.1. - (Modificazioni delle destinazioni d'uso e atti dispositivi delle parti comuni). - La modificazione della destinazione d'uso delle parti comuni nonché l'alienazione e la concessione dei diritti di godimento sulle stesse, se ne è cessata l'utilità ovvero è altrimenti realizzabile l'interesse comune, è approvata dall'assemblea con la maggioranza prevista dall'articolo 1136, quinto comma.

La convocazione dell'assemblea deve essere affissa per non meno di trenta giorni consecutivi nei locali di maggior uso comune o negli spazi a tal fine destinati e deve effettuarsi mediante lettera raccomandata o equipollenti mezzi telematici, in modo da pervenire almeno venti giorni prima della data di convocazione.

La convocazione dell'assemblea, a pena di nullità, deve contenere l'indicazione dell'oggetto della deliberazione, l'individuazione delle parti comuni oggetto della modificazione o dell'atto dispositivo e la descrizione specifica delle modalità di esecuzione degli interventi proposti.

La deliberazione, redatta con atto pubblico a pena di nullità, non deve determinare danno ai diritti dei singoli condomini in forza dei rispettivi titoli di proprietà e deve contenere la dichiarazione espressa di avere effettuato gli adempimenti di cui ai precedenti commi».

2. 3. Cilluffo.

Al comma 1, dopo il capoverso «Art. 1117-bis», inserire il seguente:

«Art. 1117-bis. 1. - (Modificazioni delle destinazioni d'uso delle parti comuni). - 1. La modificazione della destinazione d'uso delle parti comuni è approvata dall'assemblea con le maggioranze previste dall'articolo 1136, quinto comma.

2. La convocazione dell'assemblea deve essere affissa per non meno di trenta giorni consecutivi nei locali di maggior uso comune o negli spazi a tal fine destinati e deve effettuarsi mediante lettera raccomandata o equipollenti mezzi telematici, in modo da pervenire almeno venti giorni prima della data di convocazione.

3. La convocazione dell'assemblea, a pena di nullità, deve contenere l'indicazione dell'oggetto della deliberazione, l'individuazione delle parti comuni interessate e la descrizione specifica delle modalità di esecuzione degli interventi proposti.

4. La deliberazione contiene la dichiarazione espressa di aver effettuato gli adempimenti di cui al presente articolo e determina, secondo equità, l'indennità che spetta, ove richiesta, ai condomini che sopportino una diminuzione del loro diritto, avuto riguardo alla condizione dei luoghi.

5. L'indennità deve essere richiesta, pena la decadenza, durante l'assemblea che delibera in merito alla modificazione della destinazione d'uso della parte comune, ovvero, per i condomini assenti, entro trenta giorni dalla data di comunicazione».

2. 4. Duilio.

Al comma 1, dopo il capoverso «Art. 1117-bis», inserire il seguente:

«Art. 1117-bis.1. - (Alienazione delle parti comuni). - 1. L'assemblea può deliberare di trasferire a condomini o a terzi, a titolo oneroso, la proprietà o un altro diritto reale di una parte comune, ove ne sia cessata l'utilità ai fini dell'interesse comune.

2. La deliberazione è assunta con un numero di voti che rappresenti la maggioranza dei partecipanti al condominio e tre quarti del valore dell'edificio. La medesima deliberazione deve espressamente autorizzare l'Amministratore a compiere l'atto di trasferimento, e ne deve indicare il prezzo e le condizioni essenziali.

3. La convocazione dell'assemblea deve essere affissa per non meno di trenta giorni consecutivi nei locali di maggior uso comune o negli spazi a tal fine destinati e deve effettuarsi mediante lettera raccomandata o equipollenti mezzi telematici, in modo da pervenire almeno venti giorni prima della data di convocazione.

4. La convocazione dell'assemblea, a pena di nullità, deve contenere l'indicazione dell'oggetto della deliberazione e l'individuazione delle parti comuni interessate.

5. Ove sia disposto il trasferimento di parti comuni a terzi, la deliberazione è sospensivamente condizionata all'esercizio del diritto di prelazione che ciascun condomino può esercitare con atto notificato all'amministratore a mezzo di ufficiale giudiziario, offrendo condizioni uguali a quelle deliberate. Il diritto di prelazione deve essere esercitato nel termine di sessanta giorni che decorrono dalla data della deliberazione per i presenti e dalla data di comunicazione per gli assenti.

6. Ove il diritto di prelazione sia esercitato, il prezzo di acquisto, salvo diversa condizione indicata nella deliberazione, deve essere versato nei successivi trenta giorni; in difetto, il diritto di prelazione si ha per non esercitato.

7. 11 condomino avente titolo alla prelazione, entro sei mesi dalla trascrizione del contratto, può riscattare la parte comune dall'acquirente e da ogni altro successivo avente causa:

a) se l'atto di trasferimento è stato compiuto senza rispettare i termini indicati nel comma 5;

b) se il corrispettivo indicato nella delibera sia superiore o le condizioni essenziali più favorevoli a quello risultante dall'atto di trasferimento;

c) se la delibera non attesta il rispetto delle procedure e delle maggioranze previste dal presente articolo, sempre che tali procedure e tali maggioranze siano state effettivamente violate».

2. 5. Duilio.

Al comma 1, dopo il capoverso «Art. 1117-bis», inserire il seguente:

«Art. 1117-bis.1. - (Acquisto di parti comuni). - 1. Il condominio può acquisire la proprietà o l'uso di ulteriori beni immobili destinati all'uso comune:

a) laddove il titolo lo consenta espressamente, nei modi ivi previsti;

b) laddove necessario ovvero particolarmente utile all'interesse del condominio.

2. La deliberazione è assunta con un numero di voti che rappresenti la maggioranza dei partecipanti al condominio e i tre quarti del valore dell'edificio.

3. La convocazione dell'assemblea deve essere affissa per non meno di trenta giorni consecutivi nei locali di maggior uso comune o negli spazi a tal fine destinati e deve effettuarsi mediante lettera raccomandata o equipollenti mezzi telematici, in modo da pervenire almeno venti giorni prima della data di convocazione

4. La convocazione dell'assemblea, a pena di nullità, deve contenere l'indicazione dell'oggetto della deliberazione, l'individuazione delle pani comuni interessate e la descrizione specifica delle modalità di esecuzione degli interventi proposti.

5. I beni così acquisiti sono disciplinati dalle norme sulla proprietà condominiale contenute nel presente capo».

2. 6. Duilio.

Al capo 1, dopo il capoverso «Art. 1117-bis», inserire il seguente:

«Art. 1117-bis.1. - (Erogazione di specifici servizi ai condomini). - 1. Il condominio può organizzare la prestazione di servizi ulteriori per tutti o alcuni dei condomini, anche non strettamente connessi all'amministrazione delle cose comuni, disciplinandone le modalità nel regolamento di condominio.

2. Ove l'organizzazione di tali servizi comporti spese rilevanti, il regolamento di condominio deve prevedere che i condomini che non vi abbiano interesse vi possano rinunciare e, in tal caso, non siano tenuti a concorrere alle relative spese».

2. 7. Duilio.

Al comma 1, sostituire il capoverso «Art. 1117-ter» con il seguente:

«Art. 1117-ter. - (Tutela delle destinazioni d'uso). - In caso di attività contrarie alle destinazioni d'uso delle parti comuni, l'amministratore o i condomini, anche singolarmente, possono diffidare l'esecutore e possono chiedere la convocazione dell'assemblea per far cessare la violazione, anche mediante azioni giudiziarie».

2. 8. Cassinelli.

Al comma 1, capoverso «Art. 1117-ter», sostituire le parole: contrarie alle con le seguenti: che incidono negativamente e in modo sostanziale sulle.

Conseguentemente, al medesimo articolo, capoverso «Art. 1117-ter» aggiungere infine le seguenti parole: , che potrà deliberare in merito alle cessazione di tali attività con la maggioranza prevista dall'articolo 1136, secondo comma.

Conseguentemente, all'articolo 14, comma 1, capoverso «Art. 1136», quarto comma, sostituire le parole: di notevole entità e con le seguenti: di notevole entità e le deliberazioni che concernono la cessazione di attività dei condomini che incidano negativamente e in modo sostanziale sulle destinazioni d'uso delle parti comuni, nonché le.

2. 9. Baccini.

Al comma 1, capoverso «Art. 1118», sopprimere il quarto comma.

* 3. 1. Paniz.

Al comma 1, capoverso «Art. 1118», sopprimere il quarto comma.

* 3. 2. Vitali.

Al comma 1, capoverso «Art. 1118», sopprimere il quarto comma.

* 3. 3. Bernardini.

  Al comma 1, capoverso «Art. 1118», sopprimere il quarto comma.

* 3. 4. Follegot.

  Al comma 1, capoverso «Art. 1118», sostituire il quarto comma con il seguente:

«Il condomino, ove venga oggettivamente constatato che il proprio immobile non gode della normale erogazione di calore, a causa di problemi tecnici dell'impianto condominiale, e questi, nell'arco di una intera stagione di riscaldamento, non sono risolti dal condominio, può rinunciare all'utilizzo dell'impianto centralizzato di riscaldamento o di condizionamento, a condizione che dal suo distacco non derivino squilibri tali da comprometterne la normale erogazione di calore agli altri condomini o aggravi di spesa. In tali casi il rinunziante resta tenuto a concorrere al pagamento delle sole spese di manutenzione straordinaria dell'impianto e per la conservazione e messa a norma».

3. 5. Cassinelli.

 

 

ART. 4.
  Al comma 1, capoverso «Art. 1118», primo comma, dopo la parola: sottratte aggiungere le seguenti: con delibera unanime.

4. 1. D'Ippolito Vitale, Rao, Ria.

  Al comma 1, capoverso «Art. 1118», primo comma, sopprimere le parole: Si applicano le disposizioni degli articoli 1111 e seguenti.

4. 2. Il Relatore.

  Al comma 1, capoverso «Art. 1118», sopprimere il secondo comma.

4. 3. Cilluffo.

 

 

ART. 5.
  Sostituire l'alinea con il seguente:

1. Dopo il primo comma dell'articolo 1120 del codice civile, inserire i seguenti:.

5. 1. Il Relatore.

  Al comma 1, capoverso, sostituire la parola: quarto con la seguente: secondo.

5. 2. D'Ippolito Vitale, Rao, Ria.

  Al comma 1, capoverso, sostituire l'ultimo comma con il seguente: L'amministratore su richiesta anche di un solo condomino è tenuto ad inserire l'argomento nell'ordine del giorno della prima assemblea utile, se ciò non avviene in tempo congruo, l'assemblea può essere convocata da due condomini che rappresentino un sesto del valore dell'edificio.

5. 3. Bernardini.

 

 

ART. 6.
  Al comma 1, capoverso «Art. 1122», primo comma, sostituire le parole: parti comuni di cui si sia riservata la proprietà con le seguenti: parti normalmente destinate all'uso comune, che siano state attribuite in proprietà esclusiva o destinate all'uso individuale.

6. 1. Il Relatore.

  Al comma 1, capoverso «Art. 1122», primo comma, sostituire le parole: ovvero pregiudizio con le seguenti: ovvero determinino significativamente pregiudizio.

6. 2. D'Ippolito Vitale, Rao, Ria.

  Al comma 1, capoverso «Art. 1122», sostituire il secondo comma con il seguente:

Per ogni intervento effettuato nelle unità immobiliari di uso esclusivo o sulle parti di interesse comune, un tecnico abilitato designato dal proprietario o dal condominio dovrà redigere una relazione esaustiva con dichiarazione comprovante la regolarità formale edilizio-urbanistica dell'intervento, nonché l'osservanza delle normative di sicurezza. La relazione sarà conservata negli atti dell'amministrazione del condominio e dovrà essere consultata ogni qualvolta altre opere siano intraprese nelle unità immobiliari o sulle parti comuni, al fine di verificare la compatibilità complessiva degli interventi sulle strutture del fabbricato.

La omessa esibizione della documentazione determinerà l'obbligo di accesso da parte di tecnico designato dall'amministratore che redigerà la relazione a spese dell'interessato.

6. 3. D'Ippolito Vitale, Rao, Ria.

 

 

ART. 7.
  Al comma 1, capoverso «Art. 1122-bis», sostituire il comma 2 con il seguente:

È consentita l'installazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili destinati al servizio di singole unità del condominio sul lastrico solare, su ogni altra idonea superficie comune e sulle parti di proprietà individuale dell'interessato.

7. 1. Cilluffo.

  Al comma 1, capoverso «Art. 1122-bis» apportare le seguenti modificazioni:

   a) al comma 4 sopprimere le parole da: in caso di fino alla fine del periodo;

   b) sopprimere il comma 5.

7. 2. Cilluffo.

  Al comma 1, capoverso «Art. 1122-ter», dopo il primo comma, inserire il seguente:

«Non sono soggetti ad autorizzazione gli impianti rigorosamente orientati all'accesso esclusivo».

7. 3. D'Ippolito Vitale, Rao, Ria.

  Al comma 1, dopo il capoverso «Art. 1122-ter», inserire il seguente:

«Art. 1122-ter.1. (Interventi urgenti a tutela della sicurezza negli edifici). - Nelle parti comuni e nelle unità immobiliari di proprietà individuale non possono essere realizzati o mantenuti impianti od opere che non rispettino la normativa sulla sicurezza degli edifici. Il mancato rispetto di detta normativa si considera situazione di pericolo immanente per l'integrità delle parti comuni e delle unità immobiliari di proprietà individuale, nonché per l'integrità fisica delle persone che stabilmente occupano il condominio o che abitualmente vi accedono.

L'amministratore, su richiesta anche di un solo condomino o conduttore, nel caso in cui sussista il ragionevole sospetto che difettino le condizioni di sicurezza di cui al primo comma, accede alle parti comuni dell'edificio ovvero richiede l'accesso alle parti di proprietà o uso individuale al condomino o al conduttore delle stesse.

La semplice esibizione della documentazione amministrativa relativa all'osservanza delle normative di sicurezza non è di ostacolo all'accesso.

L'amministratore esegue l'accesso alle parti comuni con un tecnico nominato d'accordo con il richiedente ed esegue l'accesso alle unità immobiliari di proprietà individuale con un tecnico nominato di comune accordo tra il richiedente e l'interpellato. Il tecnico nominato, al termine dell'accesso, consegna una sintetica relazione al richiedente ed all'amministratore, il quale la tiene a disposizione di chiunque vi abbia interesse.

A seguito dell'accesso, qualora risulti la situazione di pericolo di cui al primo comma, l'amministratore convoca senza indugio l'assemblea per gli opportuni provvedimenti, salvo il ricorso di chiunque vi abbia interesse al tribunale per gli opportuni provvedimenti anche cautelari.

Nel caso in cui l'interpellato non consenta l'accesso o non si raggiunga l'accordo sulla nomina del tecnico, previa, ove possibile, convocazione dell'assemblea, possono essere richiesti al tribunale gli opportuni provvedimenti anche in via di urgenza. Il tribunale, valutata ogni circostanza e previo accertamento delle condizioni dei luoghi, può, anche in via provvisoria, pone le spese a carico di chi abbia immotivatamente negato il proprio consenso all'accesso.

Le spese delle operazioni di cui al presente articolo, qualora i sospetti si rivelino manifestamente infondati, sono a carico di chi ha richiesto l'intervento all'amministratore. In tal caso, se vi è stato accesso a proprietà individuali, il medesimo richiedente è tenuto, oltre che al risarcimento del danno, a versare al proprietario che ha subìto l'accesso un'indennità di ammontare pari al 50 per cento della quota condominiale ordinaria dovuta dallo stesso proprietario in base all'ultimo rendiconto approvato dall'assemblea».

7. 4. Rao, Ria.

  Al comma 1, dopo il capoverso «Art. 1122-ter», inserire il seguente:

Art. 1122-ter.1. (Fascicolo del fabbricato). - È istituito, relativamente a ciascun fabbricato, il fascicolo del fabbricato. Detto fascicolo è redatto, aggiornato con cadenza non superiore a dieci anni e tenuto a cura del proprietario o dell'amministratore del condominio. Sul fascicolo sono annotate le informazioni relative all'edificio - di tipo identificativo, progettuale, strutturale, impiantistico, geologico riguardanti la sicurezza dell'intero fabbricato - con l'obiettivo di pervenire ad un idoneo quadro conoscitivo a partire, ove possibile, dalle fasi di costruzione dello stesso e su cui registrare le modifiche apportate rispetto alla configurazione originaria, con particolare riferimento alle componenti statiche, funzionali ed impiantistiche.

La produzione del fascicolo del fabbricato, debitamente aggiornato, è presupposto del rilascio di autorizzazioni o certificazioni di competenza comunale relative all'intero fabbricato od a singole parti dello stesso. Al momento della stipula o di rinnovo di contratti di locazione nonché in caso di alienazione del fabbricato o di singole unità immobiliari è resa, da parte del proprietario e dell'amministratore del condominio, apposita dichiarazione circa l'avvenuto adempimento degli obblighi previsti dalla presente legge.

Alla compilazione del fascicolo di fabbricato provvede un tecnico abilitato sulla base della documentazione tecnico-amministrativa fornita dal proprietario o dall'amministratore del condominio ovvero, qualora necessario, previa acquisizione di ulteriori elementi conoscitivi, di indagini e rilievi.

L'acquisizione presso gli uffici pubblici, a livello centrale e locale, della documentazione tecnico-amministrativa necessaria alla predisposizione del Fascicolo, avviene senza oneri per la parte interessata.

Con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, da emanare entro centoventi giorni dall'entrata in vigore della presente legge, è approvato lo schema tipo del Fascicolo del fabbricato e sono indicati, altresì, i contenuti e le modalità di redazione, custodia e di aggiornamento dello stesso. Fino alla data di entrata in vigore del regolamento, il fascicolo si compone di una valutazione di sicurezza, contenente le informazioni di cui al comma 1, redatta da un tecnico abilitato, ed il certificato di collaudo, ove previsto.

7. 5. Paniz.

 

 

ART. 8.
Al comma 1, lettera a), sostituire la parola: ricostruiti con: sostituiti.

Conseguentemente, al comma 1, lettera b), sostituire la parola: ricostruzione con: sostituzione.

8. 1. Cilluffo.

  Al comma 1, lettera a), capoverso «Art. 1124», dopo le parole: per l'altra metà inserire la seguente: esclusivamente.

8. 2. Duilio.

 

 

ART. 9.
  Al comma 1, capoverso «Art. 1129», primo comma, aggiungere, in fine, il seguente periodo: La nomina e la cessazione per qualunque causa dell'amministratore dall'ufficio deve essere annotata in apposito Registro.

9. 1. Vitali.

Al comma 1, capoverso «Art. 1129», secondo comma, sopprimere le seguenti parole: dichiara all'assemblea di aver assolto gli oneri di cui all'articolo 71 delle disposizioni per l'attuazione del presente codice e.

9. 2. D'Ippolito Vitale, Rao, Ria.

Al comma 1, capoverso «Art. 1129», secondo comma, sopprimere le seguenti parole: nonché l'ubicazione, la denominazione e il codice fiscale degli altri condomini eventualmente amministrati.

9. 3. D'Ippolito Vitale, Rao, Ria.

Al comma 1, capoverso «Art. 1129», secondo comma, dopo le parole: previa richiesta all'amministratore aggiungere le seguenti: sottoscritta in condomini oltre 10 unità immobiliari da condomini che rappresentino almeno almeno un sesto del valore dell'edificio.

9. 4. D'Ippolito Vitale, Rao, Ria.

Al comma 1, capoverso «Art. 1129», secondo comma, sostituire le parole: entro dieci giorni dall'accettazione con le seguenti: entro trenta giorni dall'accettazione.

9. 5. D'Ippolito Vitale, Rao, Ria.

Al capoverso, «Art. 1129», sostituire il terzo comma con il seguente: L'amministratore all'atto della nomina deve presentare ai condomini una polizza individuale di responsabilità civile per gli atti compiuti nell'esercizio del mandato.

9. 6. Bernardini.

Al comma 1, capoverso «Art. 1129», apportare le seguenti modificazioni:

   a) al terzo comma, dopo le parole: «ove richiesto» aggiungere le seguenti: «con la maggioranza prevista dal comma 2 dell'articolo 1136»;

   b) al terzo comma, sopprimere il secondo periodo;

   c) sopprimere il quarto comma.

9. 7. D'Ippolito Vitale, Rao, Ria.

Al capoverso, «Art. 1129», terzo comma, aggiungere infine le seguenti parole: ed i relativi oneri saranno a carico dei condomini.

9. 8. Vitali.

Al comma 1, capoverso «Art. 1129», sopprimere il quarto comma.

9. 9.Cilluffo.

Al comma 1, capoverso, «Art. 1129», quarto comma, aggiungere infine il seguente periodo:

Nel caso in cui l'amministratore sia coperto da una polizza di responsabilità civile professionale generale per l'intera attività da lui svolta, tale polizza deve essere integrata con dichiarazione dell'impresa di assicurazione che garantisca le condizioni di cui sopra per lo specifico condominio.

* 9. 10. Cavallaro.

Al comma 1, capoverso «Art. 1129», quarto comma, aggiungere infine il seguente periodo:

  Nel caso in cui l'amministratore sia coperto da una polizza di responsabilità civile professionale generale per l'intera attività da lui svolta, tale polizza deve essere integrata con dichiarazione dell'impresa di assicurazione che garantisca le condizioni di cui sopra per lo specifico condominio.

* 9. 11. Lussana, Follegot.

Al comma 1, capoverso «Art. 1129», sostituire il settimo comma con il seguente:

«L'amministratore è obbligato a far transitare le somme ricevute a qualunque titolo dai condomini o da terzi, nonché quelle a qualsiasi titolo erogate per conto del condominio, su uno specifico conto corrente, postale o bancario, intestato al condominio e scelto nominativamente con delibera assembleare; ciascun condomino può accedervi per prendere visione ed estrarre copia, a proprie spese, della rendicontazione periodica. Tutte le erogazioni del condominio dovranno essere effettuate a mezzo bonifico, specificandone le causali. Le scritture del registro di contabilità del condominio dovranno essere sempre conciliate con quanto, cronologicamente e quantitativamente, riportato nell'estratto conto postale o bancario dello stesso condominio».

9. 12. Cassinelli.

Al comma 1, capoverso«Art. 1129», settimo comma, apportare le seguenti modificazioni:

   a) dopo le parole: L'amministratore è obbligato aggiungere le seguenti: ove richiesto con maggioranza prevista per la sua nomina;

   b) dopo le parole: rendicontazione periodica aggiungere la seguente: annuale.

9. 13. D'Ippolito Vitale, Rao, Ria.

  Al comma 1, capoverso «Art. 1129», dopo l'ottavo comma, aggiungere il seguente:

Salvo che sia stato espressamente dispensato dall'assemblea, l'amministratore è tenuto ad agire per la riscossione forzosa delle somme dovute dagli obbligati entro sei mesi dalla chiusura dell'esercizio nel quale il credito esigibile è compreso, anche ai sensi dell'articolo 63, primo comma, delle disposizioni per l'attuazione del presente codice. L'amministratore risponde dei danni a lui imputabili per il ritardo.

9. 142. Cilluffo.

Al comma 1, capoverso «Art. 1129», sostituire il nono comma con il seguente: L'incarico di amministratore ha durata di un anno e si intende rinnovato per eguale durata, se l'assemblea non delibera la nomina del nuovo amministratore. L'assemblea, convocata per la revoca o le dimissioni, delibera contestualmente in ordine alla nomina del nuovo amministratore.

Conseguentemente, al medesimo capoverso, undicesimo comma, n. 1), dopo le parole: l'omessa convocazione dell'assemblea inserire la seguente: annuale.

9. 15. Baccini.

Al comma 1, capoverso «Art. 1129», nono comma, sostituire le parole: di due anni, con le seguenti: almeno biennale.

9. 16. Cilluffo.

Al comma 1, capoverso «Art. 1129», nono comma, dopo le parole: di due anni inserire le seguenti: , se non revocato,.

9. 17. D'Ippolito Vitale, Rao, Ria.

Al comma 1, capoverso «Art. 1129», nono comma, sopprimere il secondo periodo.

9. 18. D'Ippolito Vitale, Rao, Ria.

Al comma 1, capoverso «Art. 1129», decimo comma, dopo le parole: dall'assemblea aggiungere le seguenti: , con la maggioranza prevista per la sua nomina oppure con le modalità previste dal regolamento di condominio.

9. 19. D'Ippolito Vitale, Rao, Ria.

Al comma 1, capoverso «Art. 1129», decimo comma, aggiungere, infine, i seguenti periodi:

Nei casi di emerse gravi irregolarità fiscali o di non ottemperanza a quanto disposto dal n. 3) del successivo comma, i condomini, anche singolarmente, possono chiedere la convocazione dell'assemblea per far cessare la violazione e revocare il mandato all'amministratore. In caso di mancata revoca da parte dell'assemblea, ciascun condomino può rivolgersi all'autorità giudiziaria ed in caso di accoglimento della domanda, il ricorrente, per le spese legali, avrà titolo di rivalsa nei confronti del condominio che a sua volta potrà rivalersi nei confronti dell'amministratore revocato.

Conseguentemente, al medesimo capoverso, undicesimo comma, n. 3), dopo le parole: di cui al settimo comma aggiungere le seguenti: con le modalità prescritte.

9. 20. Cassinelli.

Al comma 1, capoverso «Art. 1129», undicesimo comma, n. 1), dopo le parole: il ripetuto rifiuto di convocare l'assemblea per la sono aggiunte le seguenti: revoca e per.

9. 21. D'Ippolito Vitale, Rao, Ria.

   Al capoverso «Art. 1129», tredicesimo comma, sostituire il secondo periodo con il seguente:

«L'amministratore non ha diritto a compensi ulteriori salvo diversa pattuizione dell'assemblea che ne determina la nomina ai sensi dell'articolo 1136 comma 2».

9. 22. Bernardini.

Al capoverso «Art. 1129», tredicesimo comma, secondo periodo, aggiungere, in fine, le seguenti parole: , salvo diversa delibera dell'assemblea.

9. 23. Vitali.

Al comma 1, capoverso, aggiungere infine il seguente comma:

Il presente articolo si applica anche agli edifici di alloggi di edilizia popolare ed economica, realizzati o recuperati da enti pubblici a totale o con il concorso dello stato, delle regioni, delle province o dei comuni, nonché a quelli realizzati da enti pubblici non economici o società private senza scopo di lucro con finalità sociali proprie dell'edilizia residenziale pubblica.

9. 24. Samperi, Berretta.

 

 

ART. 10.
Al comma 1, capoverso «Art. 1130», n. 7), sostituire le parole: entro sette giorni con le seguenti: entro 30 giorni.

10. 1. D'Ippolito Vitale, Rao, Ria.

Al comma 1, capoverso «Art. 1130», n. 9), dopo la parola: richiesta aggiungere le seguenti: sottoscritta, in condominii composti da più di 10 unità immobiliari, da condomini che rappresentino almeno un sesto del valore dell'edificio.

10. 2. D'Ippolito Vitale, Rao, Ria.

Al comma 1, capoverso «Art. 1130», dopo il n. 10) aggiungere il seguente:

10-bis) istituire ed aggiornare un sito internet accessibile a ciascun condomino per il proprio condominio, che consenta di poter visionare tutti i documenti menzionati ai precedenti n. 7, 8, 9, 10.

Conseguentemente, all'articolo 26, comma 1, capoverso «Art. 71-bis», sostituire le parole: dei registri di cui all'articolo 1130, primo comma, n. 7) con le seguenti: dei documenti di cui all'articolo 1130, primo comma, nn. 7), 8), 9, e 10)».

10. 3. Cassinelli.

 

 

ART. 11.
Al comma 1, capoverso «Art. 1130-bis», primo comma, apportare le seguenti modificazioni:

   a) sopprimere le parole «in ogni tempo»;

   b) sostituire le parole dieci anni con le seguenti: cinque anni salvo normativa speciale.

11. 1. D'Ippolito Vitale, Rao, Ria.

ART. 12.
Sopprimerlo.

12. 1. Bernardini.

Sostituirlo con il seguente:

 

 

Art. 12.
1. Al primo comma dell'articolo 1131 del codice civile le parole: «dall'articolo precedente» sono sostituite dalle seguenti: «dall'articolo 1120» ed è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Nell'attuazione delle deliberazioni di cui all'articolo 1120 e 1117-ter nonché nell'esecuzione degli atti ad esse relativi, l'amministratore rappresenta anche i condomini assenti o dissenzienti e ogni limite o condizione ai poteri di rappresentanza si considera non apposto».

12. 2. Cilluffo.

Al comma 1, sopprimere le parole da: ed è aggiunto, in fine, il seguente periodo , fino alla fine.

12. 3. Duilio.

Al comma 1, lettera a), dopo le parole: disposizione di beni comuni, inserire le seguenti: costituzione di servitù attive e passive.

12. 4. Cassinelli.

 

 

ART. 13.
Dopo il comma 1, inserire il seguente:

1-bis. All'articolo 1135, primo comma, del codice civile, il n. 4) è sostituito dal seguente:

4) alle opere di manutenzione straordinaria ed alle innovazioni, costituendo obbligatoriamente un fondo speciale di importo pari all'ammontare dei lavori.

13. 1. Il Relatore.

Sopprimere il comma 2.

13. 2. Cilluffo.

Al comma 2, sostituire il capoverso con il seguente:

«L'assemblea può autorizzare l'amministratore a partecipare e collaborare a progetti, programmi e iniziative territoriali promosse dalle istituzioni locali o da soggetti privati qualificati, anche mediante opere di risanamento di parti comuni degli immobili nonché di demolizione e ricostruzione e messa in sicurezza statica, al fine di favorire il recupero del patrimonio edilizio esistente, la vivibilità urbana, la sicurezza e la sostenibilità ambientale della zona in cui il condominio è ubicato».

Conseguentemente, all'articolo 14 «Art. 1136», quarto comma, dopo le parole: e 1122-ter, aggiungere le seguenti: nonché 1135, secondo comma.

*13. 3. Vitali.

Al comma 2, sostituire il capoverso con il seguente:

«L'assemblea può autorizzare l'amministratore a partecipare e collaborare a progetti, programmi e iniziative territoriali promosse dalle istituzioni locali o da soggetti privati qualificati, anche mediante opere di risanamento di parti comuni degli immobili nonché di demolizione e ricostruzione e messa in sicurezza statica, al fine di favorire il recupero del patrimonio edilizio esistente, la vivibilità urbana, la sicurezza e la sostenibilità ambientale della zona in cui il condominio è ubicato».

Conseguentemente

  All'articolo 14, capoverso «Art. 1136», quarto comma, dopo le parole: e 1122-ter, aggiungere le seguenti: nonché 1135, secondo comma.

*13. 4. D'Ippolito Vitale, Rao, Ria.

 

 

ART. 14.
Al comma 1, capoverso «Art. 1136», terzo comma, sopprimere le parole da: L'assemblea in seconda convocazione sino a: condominio.

14. 1. Cilluffo.

Al capoverso «Art. 1136», terzo comma, sostituire l'ultimo periodo con il seguente: La deliberazione è approvata dai condomini che rappresentino almeno un terzo del valore dell'edificio che rappresentino un terzo dei partecipanti al condominio.

14. 2. Bernardini.

Al comma 1, capoverso «Art. 1136», dopo il sesto comma, inserire il seguente:

«Ai fini della regolare costituzione dell'assemblea e del raggiungimento maggioranze qualificate previste dal presente articolo, non si tiene conto del voto dei condomini proprietari di sole aree destinate a parcheggio o a deposito».

14. 3. Duilio.

Al comma 1, capoverso «Art. 1136», ultimo comma, sostituire la parola: riunioni con la seguente: deliberazioni.

14. 4. D'Ippolito Vitale, Rao, Ria.

 

 

ART. 16.
Al comma 1, sostituire la lettera b) con la seguente:

b) dopo il quarto comma è aggiunto il seguente:

Le norme del regolamento non possono porre limiti alle destinazioni d'uso delle unità di proprietà esclusiva né vietare di possedere o detenere animali da compagnia presso le proprie abitazioni.

16. 1. Vitali.

 

 

ART. 18.
Al comma 1, capoverso «Art. 63», sostituire il quarto comma con il seguente:

«Chi subentra nei diritti di un condomino è obbligato solidalmente con questo al pagamento dei contributi dovuti alla data del subentro».

18. 1. Vitali.

Al comma 1, capoverso «Art. 63», sopprimere il quinto comma.

18. 2. Bernardini.

Al comma 1, capoverso «Art. 63», sostituire il sesto comma con il seguente:

I condomini in ritardo di un semestre nel pagamento dei contributi non hanno diritto di voto, salvo diversa decisione dell'assemblea da assumersi con le stesse maggioranze necessarie per la delibera in votazione. Il semestre decorre dal momento in cui il credito è divenuto esigibile ai sensi del primo comma.

18. 3. Vitali.

Al comma 1, capoverso «Art. 63», ultimo comma, dopo le parole: I condomini in ritardo inserire le seguenti: senza giustificato motivo,.

18. 4. Baccini.

 

 

ART. 20.
Al comma 1, capoverso, primo comma, sostituire il primo periodo con il seguente: L'avviso di convocazione, contenente specifica indicazione dell'ordine del giorno, deve essere comunicato almeno cinque giorni prima della data fissata per l'adunanza in prima convocazione, a mezzo posta raccomandata, posta elettronica certificata, fax o consegna a mani, e deve contenere l'indicazione del luogo e dell'ora della riunione.

20. 1. Vitali.

 

 

ART. 21.
Al comma 1, capoverso «Art. 67», sostituire il secondo comma con il seguente:

«Qualora un piano o porzione di piano dell'edificio appartenga in comproprietà a più persone, queste hanno diritto ad un solo rappresentante nell'assemblea, che è designato dai comproprietari interessati secondo le modalità previste dagli articoli 1105 e 1106. I comproprietari del piano o della porzione di piano rispondono solidalmente per il pagamento dei relativi contributi».

21. 1. Vitali.

Al comma 1, capoverso «Art. 67», terzo comma, sostituire le parole: gestione delle parti comuni con le seguenti: gestione ordinaria delle parti comuni.

21. 2. D'Ippolito Vitale, Rao, Ria.

Al comma 1, capoverso «Art. 67», dopo l'ultimo comma aggiungere il seguente: Nudo proprietario ed usufruttuario rispondono solidalmente per il pagamento dei contributi dovuti all'amministrazione condominiale.

21. 3. Vitali.

 

 

ART. 23.
Al comma 1, capoverso «Art. 69» primo comma, n. 2), sostituire le parole: o di incremento o diminuzione delle unità immobiliari con le seguenti: o di incremento, diminuzione o modifica della destinazione d'uso delle unità immobiliari.

23. 1. Baccini.

Al comma 1, capoverso «Art. 69», primo comma, n. 2), aggiungere infine il seguente periodo: In tal caso il relativo costo è sostenuto da chi ha dato luogo alla variazione.

23. 2. Vitali.

 

 

ART. 25.
Al comma 1, capoverso «Art. 71», sostituire il primo comma con il seguente:

È istituito presso ogni Ufficio provinciale dell'Agenzia del Territorio, il Registro degli amministratori di condominio, nel quale sono annotate le generalità dell'amministratore, codice fiscale compreso, e la data della sua nomina o cessazione per ogni condominio con il relativo codice fiscale, le unità immobiliari che lo compongono ed i relativi estremi catastali. Le modalità attuative di iscrizione nel Registro sono approvate con provvedimento dell'Agenzia del territorio entro novanta giorni dall'entrata in vigore della presente legge.

25. 1. Vitali.

Al comma 1, al capoverso «Art. 71», sostituire il primo comma con i seguenti:

1. È istituito, presso ogni ufficio provinciale dell'Agenzia del territorio, il repertorio dei condomini e dei loro amministratori, nel quale sono annotati, per ogni condominio:

a) il titolo;

b) il codice fiscale;

c) le unità immobiliari che lo compongono con i relativi estremi catastali;

d) le delibere condominiali che dispongono la modifica della destinazione d'uso, l'alienazione o l'acquisto di ulteriori beni immobili condominiali;

e) le delibere condominiali che hanno per oggetto la nomina o la revoca degli amministratori;

f) i regolamenti di condominio e i relativi atti modificativi;

g) i bilanci del condominio;

h) tutti gli atti o i contratti da cui derivino obbligazioni a carico del condominio di valore superiore a diecimila euro;

i) le liti attive e passive; le sentenze e le ordinanze emesse in cause nelle quali il condominio sia parte in causa.

2. L'amministratore del condominio comunica all'Agenzia del territorio ogni atto o fatto soggetto ad annotazione entro il termine di trenta giorni dal suo compimento. Salvo che il fatto costituisca reato, ogni ritardo ed ogni omissione sono puniti con la sanzione amministrativa pecuniaria da euro cinquecento ad euro cinquemila.

25. 2. Duilio.

Al comma 1, capoverso «Art. 71», dopo le parole: la nomina e la, aggiungere le seguenti: a causa di.

25. 3. Cilluffo.

Al comma 1, capoverso «Art. 71», secondo comma apportare le seguenti modificazioni:

a) sostituire le parole novanta giorni con le seguenti: centottanta giorni;

b) sostituire le parole: centoventi con le seguenti: trecentosessanta;

c) sostituire le parole: le associazioni degli amministratori con le seguenti: le associazioni degli amministratori delle organizzazioni sindacali della proprietà immobiliare maggiormente rappresentative sul territorio nazionale.

25. 4. D'Ippolito Vitale, Rao, Ria.

Al comma 1, capoverso «Art. 71» dopo il terzo comma, inserire i seguenti:

Al fine di promuoverne e valorizzarne le competenze nonché diffondere il rispetto di regole deontologiche, l'esercizio della professione di amministratore di immobili in condominio è subordinata al superamento di un esame di abilitazione professionale, da svolgere presso le Camere di Commercio, industria, artigianato e agricoltura. Tale abilitazione professionale deve precedere l'esercizio della relativa attività.

L'esercizio della professione di cui al quarto comma è subordinata, altresì, all'obbligo di procedere all'aggiornamento professionale costante al fine di mantenere e garantire lo standard qualitativo-professionale necessario all'espletamento della attività di gestione immobiliare.

Con regolamento adottato con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, di concerto con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, da emanare entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono stabilite le modalità di svolgimento e i contenuti dell'esame di abilitazione professionale di cui al quarto comma.

25. 5. Cilluffo.

Al comma 1, dopo il capoverso «Art. 71», inserire il seguente:

«Art. 71-bis - 1. Presso ogni Ufficio provinciale dell'Agenzia del territorio, è istituito un Registro degli amministratori di condominio. Possono essere iscritti al Registro coloro:

a) che abbiano il godimento dei diritti civili;

b) che non siano stati condannati per delitti contro la pubblica amministrazione, l'amministrazione della giustizia, la fede pubblica, il patrimonio e per ogni altro delitto non colposo per il quale la legge commini la pena della reclusione non inferiore, nel minimo, a due anni e, nel massimo, a cinque anni;

c) che non siano stati sottoposti a misure di prevenzione divenute definitive, salvo che non sia intervenuta la riabilitazione;

d) che non siano interdetti, inabilitati o dichiarati falliti;

e) il cui nome non risulti annotato nell'elenco dei protesti cambiari;

f) che abbiano conseguito il diploma di scuola secondaria superiore;

g) che abbiano frequentato un corso di formazione iniziale e svolgano attività di formazione periodica, secondo i criteri definiti dall'Agenzia del territorio;

h) che abbiano sottoscritto un'assicurazione per responsabilità professionale, secondo i criteri definiti dall'Agenzia del territorio.

2. Al registro possono essere iscritte anche società di cui al Titolo V del Libro V del Codice civile. In tal caso, i requisiti devono essere posseduti dai soci illimitatamente responsabili, dagli amministratori e dai dipendenti incaricati di svolgere le funzioni di amministrazione dei condomini a favore dei quali la società presta i servizi.

3. La perdita dei requisiti di cui alle lettere a), b), c), d) ed e) del comma 1 comporta la cancellazione dal registro. L'iscrizione può essere sospesa per un periodo non superiore a due anni, in caso di grave negligenza professionale debitamente accertata, secondo procedure definite dall'Agenzia del territorio.

4. Per quanti abbiano svolto attività di amministrazione di condominio per almeno un anno nell'arco dei tre anni precedenti all'entrata in vigore della presente disposizione, l'iscrizione nel registro è disposta anche in assenza dei requisiti di cui alle lettere f) ed g) del comma 1. Resta salvo l'obbligo di formazione periodica.

5. L'iscrizione al registro è necessaria per l'esercizio dell'attività di amministratore di condominio. Coloro che non siano iscritti al registro possono essere nominati amministratori solo di edifici di cui siano condomini».

Conseguentemente al capoverso «Art. 71», primo comma, sopprimere le parole: e dei loro amministratori.

25. 6. Duilio.

Al comma 1, dopo il capoverso «Art. 71», inserire il seguente:

«Art. 71-bis - 1. Presso ogni Ufficio provinciale dell'Agenzia del territorio, è istituito un Registro degli amministratori di condominio. Possono essere iscritti al Registro coloro:

a) che abbiano il godimento dei diritti civili;

b) che non siano stati condannati per delitti contro la pubblica amministrazione, l'amministrazione della giustizia, la fede pubblica, il patrimonio e per ogni altro delitto non colposo per il quale la legge commini la pena della reclusione non inferiore, nel minimo, a due anni e, nel massimo, a cinque anni;

c) che non siano stati sottoposti a misure di prevenzione divenute definitive, salvo che non sia intervenuta la riabilitazione;

d) che non siano interdetti, inabilitati o dichiarati falliti;

e) il cui nome non risulti annotato nell'elenco dei protesti cambiari;

f) che abbiano conseguito il diploma di scuola secondaria superiore;

g) che abbiano frequentato un corso di formazione iniziale e svolgano attività di formazione periodica, secondo i criteri definiti dall'Agenzia del territorio;

h) che abbiano sottoscritto un'assicurazione per responsabilità professionale, secondo i criteri definiti dall'Agenzia del territorio.

2. Al registro possono essere iscritte anche società di cui al Titolo V del Libro V del Codice civile. In tal caso, i requisiti devono essere posseduti dai soci illimitatamente responsabili, dagli amministratori e dai dipendenti incaricati di svolgere le funzioni di amministrazione dei condomini a favore dei quali la società presta i servizi.

3. La perdita dei requisiti di cui alle lettere a), b), c), d) ed e) del comma 1 comporta la cancellazione dal registro. L'iscrizione può essere sospesa per un periodo non superiore a due anni, in caso di grave negligenza professionale debitamente accertata, secondo procedure definite dall'Agenzia del territorio.

4. Per quanti abbiano svolto attività di amministrazione di condominio per almeno un anno nell'arco dei tre anni precedenti all'entrata in vigore della presente disposizione, l'iscrizione nel registro è disposta anche in assenza dei requisiti di cui alle lettere f) ed g) del comma 1. Resta salvo l'obbligo di formazione periodica.

5. Agli iscritti al registro è riconosciuta competenza specifica per l'esercizio dell'attività di amministratore di condominio. L'iscrizione al registro, tuttavia, non costituisce requisito per l'esercizio di tale attività».

Conseguentemente al capoverso «Art. 71», al primo comma, sopprimere le parole: e dei loro amministratori.

25. 7. Duilio.

 

 

ART. 26.
Al comma l, capoverso «Art. 71-bis» sostituire le parole: di cui al secondo comma dell'articolo 1136 con le seguenti: dei partecipanti al condominio che costituisca non meno dei due terzi del valore dell'edificio.

26. 1. D'Ippolito Vitale, Rao, Ria.

Al comma 1 capoverso «Art. 71-ter» primo comma, sopprimere le parole: nonché le controversie in cui il condominio e parte.

* 26. 2. Angela Napoli.

Al comma 1 capoverso «Art. 71-ter» primo comma, sopprimere le parole: nonché le controversie in cui il condominio e parte.

* 26. 3. Cesario.

Al comma 1 capoverso «Art. 71-ter» primo comma, sopprimere le parole: nonché le controversie in cui il condominio e parte.

* 26. 4. Carfagna.

Al comma 1, capoverso «Art. 71-ter», sostituire il quarto comma con il seguente: In caso di mancata delibera, il mediatore dispone, su istanza del condomino, idonea proroga della prima comparizione.

26. 5. Cassinelli.

 

 

ART. 32.
Dopo l'articolo 32, inserire i seguenti:

 

 

Art. 33.

(Istituzione di un fondo di garanzia).
1. È istituito presso il Ministero dell'economia e delle finanze un fondo di garanzia al fine di assicurare un indennizzo, nell'ambito delle risorse del medesimo fondo, ai condomini che, a seguito dell'accertata responsabilità dell'amministratore per ammanchi o per irregolarità gestionali da lui poste in essere, abbiano subito un danno patrimoniale non soddisfatto attraverso l'escussione dei beni del debitore.

2. Per reperire le risorse destinate al fondo di garanzia è istituito un contributo obbligatorio a carico di ciascun amministratore nella misura del 4 per cento dei compensi da lui percepiti dal condominio in ragione dell'incarico.

3. La gestione del fondo di garanzia è attribuita alla Concessionaria servizi assicurativi pubblici (CONSAP spa) che vi provvede per conto del Ministero dell'economia e delle finanze, sulla base di un'apposita concessione approvata con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze contenente, tra l'altro, le modalità di esercizio concernenti:

1) le iniziative e le informative da assumere ad opera del fondo, con oneri a suo carico, al fine di garantire l'effettiva fruizione dei benefici da parte dei condomini danneggiati;

2) l'istruttoria delle richieste di indennizzo;

3) la liquidazione degli indennizzi e la loro erogazione;

4) ogni altra modalità di esercizio della gestione del fondo da parte della CONSAP Spa allo scopo di conservarne l'integrità per le prefissate finalità.

Entro venti giorni dal ricevimento del compenso per la propria opera, l'amministratore deve comunicare l'ammontare di quanto ricevuto e versare il contributo dovuto, secondo modalità che sono stabilite e rese pubbliche dalla CONSAP S.p.a. quale gestore del fondo di garanzia».

 

 

Art. 34.

(Effetti civili delle violazione dell'obbligo di contribuzione al Fondo di garanzia).
1. L'omissione o il ritardo nel versamento del contributo obbligatorio di cui all'articolo 33, che si protragga per oltre sessanta giorni, costituisce giusta causa di revoca dell'amministratore, ai sensi dell'articolo 1129 del codice civile.

2. Non è dovuto il compenso per l'opera resa dall'amministratore durante il periodo nel quale sia stato omesso o ritardato il versamento del contributo obbligatorio.

 

 

Art. 35.

(Sanzioni amministrative per la violazione dell'obbligo di contribuzione al Fondo di garanzia).
1. Qualora, nel termine fissato dal comma 4 dell'articolo 33, l'amministratore non comunichi alla Consap S.p.a. i compensi percepiti per la propria opera, si applica una sanzione amministrativa pari al triplo del contributo dovuto. Qualora l'amministratore dichiari di avere percepito compensi inferiori a quelli realmente percepiti, si applica una sanzione amministrativa pari al triplo del maggior contributo dovuto.

2. Qualora, nel termine fissato dal comma 4 dell'articolo 33, l'amministratore non versi o versi solo parzialmente alla Consap S.p.a. il contributo dovuto, si applica una sanzione amministrativa pari alla somma dovuta e non versata.

3. Se non viene effettuato il versamento del contributo nei termini stabiliti, sugli importi non versati o versati dopo la scadenza, l'interesse è determinato in misura pari al saggio di interesse legale maggiorato di sette punti percentuali.