Ristrutturazioni edilizie: il bonus fiscale sale al 50%

Il 2011 è stato un anno molto travagliato per le ristrutturazioni edilizie e i collegati benefici sul fronte della detrazione del 36%. L’anno è stato talmente impegnativo, su tale ambito, che numerosi aspetti di confusione sono stati generati dai provvedimenti che si sono susseguiti nel corso dei mesi, fino a giungere alla più recente manovra Monti.

 

Facciamo chiarezza sul bonus, con le ultime novità che portano al 50% (con raddoppio del tetto di spesa), la percentuale utile per usufruire degli sgravi fiscali: ecco le innovazioni del decreto Crescita del ministro Passera, con il dettaglio di tutti i benefit.

 

Il decreto sulla Crescita. Il decreto sulla Crescita predisposto dal ministro Corrado Passera continua a far discutere. Vero e proprio fulcro delle negoziazioni è il capitolo 3, dedicato alle disposizioni in materia di edilizia, dove - tra le altre iniziative - si prevede il ripristino dell'imposta sul valore aggiunto per le cessioni e per le locazioni di nuove costruzioni invendute.

 

Ma ai contribuenti italiani sembra interessare soprattutto il secondo aspetto principale, relativo all'aumento dal 36% al 50% - ma fino al giugno 2013 - del bonus per le ristrutturazioni edilizie da applicarsi in sede di dichiarazione dell'imposta sui redditi delle persone fisiche, con tetto pari a 96 mila euro.

Ancora, il decreto contiene modifiche al bonus sull'efficienza energetica, che passerà dal 55% al 50% per le spese sostenute dal primo gennaio al 30 giugno 2013. In tema di edilizia compare inoltre l'esenzione Imu per tre anni sugli immobili invenduti.

Tornando agli incentivi, 43 di quelli attualmente esistenti confluiranno all'interno del Fondo per la crescita per una cifra pari a 660 milioni di euro, oltre a un miliardo attivabile presso la Cdp. In aggiunta, il credito di imposta del 35% sull'assunzione di professionalità altamente qualificate, con tetto di spesa a 200 mila euro.

 

Ma facciamo un pò di chiarezza sulle nuove agevolazioni fiscali:

  • Bonus ristrutturazioni: fino al 30 giugno 2013 lo sgravio sui lavori di riqualifica della propria abitazione o dei condomini passa dal 36% con tetto massimo di 48 mila euro, al 50% con tetto massimo di 96 mila euro. Un bel balzo in avanti, visto e considerato che diverrà significativamente più conveniente effettuare un lavoro di ristrutturazione. E alla scadenza? Al termine del periodo di agevolazione, il bonus dovrebbe ripristinare le vecchie caratteristiche.
  • Bonus energetico: il bonus energetico, che doveva scadere il 31 dicembre 2012, si protrarrà per soli altri sei mesi (al termine dei quali, non sembra esservi spazio per nuovi rinnovi). La quota detraibile scenderà dal 55% al 50%, con valore dell'agevolazipone dipendente dal tipo di opera messa in cantiere (anche pari a 100 mila euro, in caso di riqualificazione dell'intero edificio).
  • Cosa fare per ottenere il bonus: per ottenere il beneficio fiscale è sufficiente effetturae il pagamento con bonifico bancario, tenendo presente che a contare per i fini di cui sopra è la data del pagamento. Ne consegue che i lavori non dovranno essere ultimati entro il 30 giugno, ma dovranno essere pagati entro tale data. Necessario inoltre conservare tutte le fatture sulle opere per le quali si richiede il bonus. Per il bonus sulle agevolazioni è indispensabile indicare il percettore delle somme in sede di dichiarazione dei redditi, mentre pe ril bonus energetico occorrerà disporre della certificazione sulle caratteristiche dei lavori o dei materiali, ed entro 90 giorni dalla fine dei lavori inviare il tutto in via telematica a Enea.

 

Le novità delle ultime settimane. Il decreto sulla crescita apporta qualche importante novità in materia di ristrutturazioni edilizie. L'enorme attesa che gli operatori del settore avevano manifestato nel corso delle ultime settimane non è stata tradita dalle innovazioni.

Su tutte, il ripristino dell'imposta sul valore aggiunto sulle cessioni e sulle locazioni delle nuove costruzioni, se effettuate oltre cinque anni dall'ultimazione dei lavori; l'esenzione dell'imposta municipale unica sulle nuove costruzioni per un massimo di tre o cinque anni. Ma non solo.

Ai contributi gioverà infatti sapere che nel decreto vi è spazio anche per l'elevazione dal 36% al 50% delle detrazioni per interventi di ristrutturazione edilizia, e per l'innalzamento da 48 mila euro a 96 mila euro del limite di importo detraibile.

Ancora, il decreto conterrà la riconduzione a regime delle detrazioni del 55% per interventi di riqualificazione energetica che vengono prorogati, attualmente, di anno in anno. la percentuale potrebbe tuttavia essere portata in ribasso al 50%, equiparandola a quella precedentemente previste per gli interventi di ristrutturazione dilizia.

Sparisce altresì il pacchetto di norme che fissano i tetti per la compensazione dei crediti fiscali, da uno a cinque milioni di euro, a seconda della tipologia di società.

 

Il decreto sulla crescita economica. Il decreto a sostegno della crescita economica italiana, che il governo si sta apprestando a varare, include una importante novità in materia di sgravi sulle ristrutturazioni edilizie. Il tetto per avvalersi dei benefici fiscali sale infatti da 48 a 96 mila euro, mentre la percentuale di detrazione sul costo delle ristrutturazioni edilizie sale dal 36% al 50%.

Una novità importantissima e molto gradita a chi si appresta a dar seguito a transazioni di ristrutturazione della propria unità immobiliare, e che va ad accompagnarsi con altre iniziative di variazione del rapporto dei contribuenti con la propria abitazione.

 

Le novità del D.l. 70/2011. Il primo provvedimento a portare una ventata di novità in materia di ristrutturazioni edilizie (e in particolar modo sulla possibilità di continuare a detrarre il 36% delle spese collegate, in sede di dichiarazione dei redditi) è stato il d.l. 70/2011 il quale ha dapprima abolito la comunicazione di inizio lavori al Centro operativo di Pescara - con conseguente snellimento dell'iter relativo - e poi abolito l'indicazione del costo della manodopera, distintamente, nella fattura emessa dall'impresa che esegue i lavori.

 

Il question time alla Commissione Finanze. Dopo gli snellimenti di cui sopra, è stata la volta del question time alla Commissione Finanze n. 5-05978, che ha chiarito un aspetto non troppo trasparente del provvedimento precedente. Il question time è stata infatti occasione grata per determinare che il limite dei 48 mila euro ai fini del 36% riguarda sia l'abitazione, che le relative pertinenze.

 

La manovra Monti. Ma non solo il d.l. 201/2011 ha portato alcune novità piuttosto importanti. Vediamo le principali.

  • Vendita e trasferimento delle detrazioni: in caso di vendita del bene sul quale sono stati effettuati lavori di ristrutturazione, il trasferimento delle quote agevolative sul 36% non ancora pienamente godute è automatico, salvo che nel rogito notarile non vi sia un diverso accordo tra le parti.
  • Interventi promiscui: qualora gli interventi siano stati operati su unità immobiliari utilizzate promiscuamente (anche) per l'esercizio di arti e professioni, la detrazione sarà beneficiata in misura pari al 50%.
  • Misure antisismiche: sono state introdotte nuove ipotesi di interventi relative all'adozione di misure antisismiche, di iniziative volte alla bonifica dell'amianto e infine di tutte le opere finalizzate a evitare infortuni domestici.

 

Fonte VostriSoldi.it