Spese condominiali e pagamento delle imposte sui redditi: quali sono i costi detraibili per i condomini?

Le spese condominiali pesano, spesso in modo non indifferente, sul bilancio familiare...

 

E' possibile fare in modo di non pagare le tasse sulle quote condominiali versate?

La risposta è positiva. Il riferimento solitamente è alle così dette detrazioni per le ristrutturazioni edilizie e per il risparmio energetico. Le famose detrazioni del 36% e del 55%. Nello specifico, quindi, vale la pena capire quali sono le spese condominiali che i comproprietari possono detrarre.



Innanzitutto è bene evidenziare che la detrazione non è un rimborso, ma una sottrazione di una specifica percentuale (indicata dalla legge) dalle imposte che devono essere pagate allo Stato in base al proprio reddito.



Prendiamo come riferimento la detrazione del 36%.



La legge specifica che il beneficio sul quale calcolare la detrazione non può superare la spesa di 48.000 euro da suddividere in dieci anni (il termine è minore per le persone che hanno più di 75 anni). Per spiegare al meglio questa indicazione ricorriamo all'esempio indicato dalla stessa agenzia delle entrate nella guida alle agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie rilasciata lo scorso mese di novembre. Si legge in quel testo: " la casa ha bisogno di alcuni interventi di manutenzione straordinaria, come il rifacimento dell'impianto elettrico, idraulico e del bagno. La spesa sostenuta nel 2010 è di 30.000 euro, Iva compresa.

 

A fronte di questa cifra si possono detrarre 10.800 euro (36% di 30.000) in dieci anni, con un risparmio d'imposta di 1.080 euro per ogni anno. Per le persone anziane di settantacinque e ottanta anni invece il risparmio di imposta conseguibile sarà rispettivamente di 2.160 euro (10.800: 5) e 3.600 euro (10.800: 3) per ogni anno". La detrazione, quindi, se il 36% della spesa fosse stato 49.000 €, si sarebbe fermata a 48.000 € in dieci anni. La ragione di queste limitazioni va ricercata nelle esigenze di finanza pubblica (in soldoni fare in modo che le agevolazioni non portino ad una riduzione eccessiva del gettito fiscale) e in null'altro.

 

Al link che indichiamo qui di seguito sono disponibili tutte le informazioni ulteriori sul tipo di costi detraibili, i soggetti che ne possono usufruire e quant'altro utile (GUIDA+N3_08.pdf). Con le recenti leggi finanziarie, il dato è tutt'ora da verificare, le detrazioni del 36% dovrebbero divenire stabili e non più soggette a termine.



Passiamo alle detrazioni del 55% per interventi volti a ottenere il risparmio energetico. Questa agevolazione è stata prorogata fino al 31 dicembre 2012. La somma massima varia a secondo della tipologia d'intervento. Qui di seguito la tabella riepilogativa presente sulla guida rilasciata dall'agenzia delle entrate:

 

 

 

 

Al link indicato si troveranno tutte le altre informazioni utili al caso specifico:

Le Agevolazioni Fiscali per il Risparmio Energetico

 

di Alessandro Gallucci fonte CondominioWeb.com