Stop a Imu di giugno

Nel suo discorso programmatico alla Camera dei Deputati, il neopremier Enrico Letta annuncia lo stop al pagamento della rata di giugno dell'Imu sulla prima casa.

 

Si è svolto  alla Camera dei Deputati l'intervento del neopremier Enrico Letta con la pronuncia del discorso programmatico per il voto di fiducia.


Nell'elenco dei temi affrontati, uno dei punti più delicati ed attesi del discorso è stato, naturalmente, quello legato all'eventuale abolizione dell'Imu, elemento fondamentale ai fini dell'ottenimento della fiducia da parte di alcuni alleati, nell'ambito del nuovo Governo, cosiddetto di larghe intese.
Tra l'altro, questi hanno annunciato di attendere ulteriori passi avanti in merito ad una riforma di Equitalia e in materia di impignorabilità della prima casa.

Altro tema affrontato di sicuro interesse per i consumatori e per quel che riguarda il settore della casa, è stato quello di una possibile rinuncia all'aumento dell'Iva, le cui aliquote dovrebbero proprio aumentare di un punto percentuale a partire dal primo luglio prossimo.

 

 

Stop a Imu prima casa

Nell'ottica quindi di rivedere complessivamente il sistema delle imposte sulla casa, il Presidente del Consiglio Letta ha annunciato lo stop del pagamento della prima rata dell'imposta municipale unica sulla prima casa, la cui scadenza era fissata per il prossimo 17 giugno, in attesa che il Parlamento provveda a legiferare un sistema di riforma della materia.

Attenzione, quindi: non si parla ancora, per il momento, della totale abolizione dell'Imu sulla prima casa, ma dell'abrogazione del solo acconto di giugno.

Dal punto di vista tecnico, comunque, l'annuncio, per diventare operativo, dovrà essere seguito da un decreto legge urgente, che probabilmente rappresenterà il primo provvedimento legislativo del nuovo esecutivo, e che segnerà pertanto l'abolizione del pagamento di questa prima rata.

Ricordiamo che per prima casa si intende l'immobile adibito ad abitazione principale, quindi uno solo per ciascun nucleo familiare, per il quale la legge, andata in vigore l'anno scorso, prevedeva un pagamento in 3 rate (fissate a giugno, settembre e dicembre), mentre per gli altri immobili rimaneva in vigore il sistema di pagamento in due rate (giugno e dicembre), analogo a quanto previsto in precedenza per l'Ici.

Visto che rimarrà in vigore il pagamento dell'imposta per gli altri tipi di immobili, quelli che non hanno i requisiti di prima casa, i comuni sono sempre impegnati nella corsa per rispettare gli adempimenti burocratici inizialmente previsti.

Infatti, i comuni, oltre alla data di scadenza della prima rata, sono alle prese con un'altra scadenza ancora più prossima, quella del 16 maggio, entro cui devono rivedere le aliquote con cui poi calcolare l'acconto.

 

 

 

 

dell'Arch. Carmen Granata fonte LavoriinCasa.it