Istituzione della figura del responsabile condominiale della sicurezza

Legislatura 14º - Disegno di legge N. 3309

 

SENATO DELLA REPUBBLICA

---- XIV LEGISLATURA ----


N. 3309


DISEGNO DI LEGGE

d'iniziativa dei senatori DEMASI, ULIVI, D'AMBROSIO, DANZI, MELELEO, COSSIGA, MULAS, MINARDO, IERVOLINO, BISCARDINI, BATTAGLIA Antonio, TOFANI, PALOMBO e FORLANI

COMUNICATO ALLA PRESIDENZA IL 21 FEBBRAIO 2005

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Istituzione della figura del responsabile
condominiale della sicurezza

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Art. 1.

(Istituzione del responsabile
condominiale della sicurezza)

1. Dopo l'articolo 1129 del codice civile sono inseriti i seguenti:

«Art. 1129-bis. - (Nomina e revoca del responsabile condominiale della sicurezza) - Quando i condomini sono più di quattro, l'assemblea nomina un responsabile condominiale della sicurezza. Se l'assemblea non provvede, la nomina è fatta dall'autorità giudiziaria, su ricorso di uno o più condomini.

Il responsabile della sicurezza dura in carica un anno e può essere revocato in ogni tempo dall'assemblea.
Può altresì essere revocato dall'autorità giudiziaria, su ricorso di ciascun condomino, oltre che nel caso previsto per l'amministratore dall'ultimo comma dell'articolo 1131, se per due anni non ha reso il conto della sua gestione, ovvero se vi sono fondati sospetti di gravi irregolarità.
La nomina e la cessazione per qualunque causa del responsabile della sicurezza sono annotate in apposito registro.

Art. 1129-ter. - (Attribuzioni del responsabile condominiale della sicurezza) - Il responsabile condominiale della sicurezza deve collaborare con l'amministratore di condominio per tutte le opere e i servizi affidati in appalto a terzi, per l'esecuzione dei quali il condominio ha l'obbligo di rispettare quanto prescritto dall'articolo 7 del decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 696, e successive modificazioni, e dal decreto legislativo 2 febbraio 2001, n. 31, in materia di sicurezza.

Per l'esecuzione delle opere di cui al primo comma, il responsabile della sicurezza deve affiancare l'amministratore ottemperando a quanto prescritto dall'articolo 7 del decreto legislativo n. 626 del 1994, che dispone l'osservanza dei seguenti obblighi:

a) affidare i lavori a soggetti che hanno i necessari requisiti tecnico-professionali;

b) verificare la loro iscrizione, siano essi appaltatori o lavoratori autonomi, alla camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura;
c) fornire loro informazioni dettagliate sui rischi condominiali specifici;
d) acquisire il documento di valutazione del rischio dell'impresa appaltatrice, che riporta le procedure per l'esecuzione in sicurezza dei lavori appaltati;
e) comunicare le misure di emergenza adottate per la prevenzione degli incendi».

Art. 2.

(Requisiti e corsi
di formazione)

1. Il responsabile condominiale della sicurezza deve essere in possesso di specifici requisiti conseguiti con la frequenza di corsi organizzati dalla regione o da privati accreditati ai sensi dell'articolo 3, ovvero con la certificazione di attività di amministrazione di condominio svolta per almeno cinque anni continuativamente.

2. Il responsabile condominiale della sicurezza deve essere iscritto in apposito registro tenuto presso la camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura della provincia ove ha la propria residenza.
3. Con decreto del Ministero delle attività produttive, da adottare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono individuati l'elenco dei requisiti di cui al comma 1 nonché le modalità di accesso e le condizioni di permanenza nel registro di cui al comma 2.

Art. 3.

(Accreditamento dei corsi tenuti da privati)

1. I corsi di cui al comma 1 dell'articolo 2 possono essere svolti da privati accreditati secondo modalità previste dal Ministero delle attività produttive, con proprio decreto.

2. I privati accreditati ai sensi del comma 1 possono tenere anche i corsi per amministratore di condominio, ma non quelli per architetto dell'edificio.