La Sicurezza in Casa: Impianto a Gas

Normativa, Consigli Utili, Certificato di Conformità, il Gas in Condominio, Regole del Buon Senso


Il gas metano è ormai familiare in molte delle nostre case: lo usiamo per cucinare, per scaldare
l'acqua, per il riscaldamento e, con le più recenti tecnologie, anche per il condizionamento estivo. Il
metano è comodo da usare: basta aprire un rubinetto e la sua energia è pronta. Tra i combustibili
fossili, è quello che inquina meno, perché dal pozzo di estrazione arriva fino al cliente finale senza
subire sostanziali trasformazioni.
Ma il metano è infiammabile e quindi bisogna evitare ogni fuga di gas. A ciò si aggiunge il fatto che
i prodotti della combustione possono essere pericolosi in quanto un non corretto afflusso di aria ed
una combustione incompleta possono generare il monossido di carbonio, tossico per l'organismo.


Di qui l'esigenza fondamentale della sicurezza degli impianti a gas che devono essere realizzati
secondo le norme vigenti e controllati da personale qualificato.

 

 

Sicurezza degli impianti a gas
La regolamentazione è contenuta nelle leggi n. 1083/71 e n. 46/90 e nel DPR 218/98.
Gli impianti a gas devono essere realizzati in conformità alle norme tecniche UNI-CIG (organismi
formati da tecnici esperti del settore).
La manutenzione, l'installazione, la trasformazione e l'ampliamento devono essere effettuate solo
da tecnici specializzati o che siano dipendenti di società che abbiano determinati requisiti
(certificato rilasciato dalla Camera di Commercio o Commissioni provinciali per l'Artigianato).

 

 

Il certificato di conformità
Deve essere rilasciato dalla ditta addetta al lavoro sia dopo l'installazione di un nuovo impianto, sia
per trasformazioni, ampliamenti e manutenzione straordinaria dell'impianto (legge 46/90). Per gli
impianti realizzati prima della legge del 1990 requisiti essenziali, stabiliti dal Decreto del Presidente
della Repubblica 218/98, sono la ventilazione adeguata dei locali ove sono installati gli apparecchi
a gas, l'efficienza delle canne fumarie, l'efficienza degli impianti interni di distribuzione del gas, per
evitare fughe di gas.

 

 

Quando si hanno dubbi sulla regolarità dell'impianto
Se si ha qualche dubbio che l'impianto non sia in regola, occorre far eseguire una verifica da
un'impresa abilitata. Al termine della verifica la ditta deve rilasciare la scheda di verifica prevista
dalla normativa vigente. Sulla scheda l'impresa deve dichiarare sotto la propria responsabilità, di
aver eseguito le verifiche prescritte dalle norme UNI 10738, ed in particolare:
- di aver accertato l'esistenza e idoneità della ventilazione e l'idoneità dei locali;
- di aver accertato l'esistenza e l'idoneità dell'areazione dei locali;
- di aver verificato l'efficienza dei sistemi di scarico dei fumi;
- di aver effettuato la verifica di tenuta dell'impianto a gas;
- di aver accertato l'esistenza e la funzionalità dei sistemi di sorveglianza di fiamma.
La scheda, infine, deve comprendere una valutazione complessiva dell'impianto, dichiarando se è
idoneo o non idoneo a funzionare in sicurezza, secondo i requisiti del DPR 218/98.

 

 

Il condominio
Il condominio è responsabile della sicurezza degli impianti a gas solo per le parti comuni. Il
controllo e la manutenzione spettano all'amministratore. In caso interventi di manutenzione agli
impianti di scarico dei fumi, essendo obbligatorio per legge l'intervento per la conservazione
dell'immobile, l'assemblea condominiale decide solo la scelta della ditta che realizzerà i lavori e
l'importo della spesa.
Gli amministratori hanno la responsabilità civile e penale in caso di danni o infortuni causati dalle
canne fumarie condominiali non a norma di legge.


 

Le regole del buonsenso
Per gli interventi di installazione, manutenzione e modifica degli impianti, è necessario avvalersi di
tecnici abilitati. Per essere più tranquilli, prima di affidare la realizzazione degli impianti, si può
richiedere all'impresa o al tecnico una copia del certificato di abilitazione.
E' indispensabile che nei locali in cui sono installati gli apparecchi che bruciano gas, possa affluire
l'aria necessaria per una regolare combustione.
L'efficienza dei sistemi di scarico dei fumi (condotti, camini, canne fumarie, ecc) è un fattore
importante per la sicurezza nell'uso degli impianti a gas.
La tenuta delle tubazioni e dei collegamenti agli apparecchi, è un requisito essenziale per l'uso
sicuro del gas. La prova di tenuta in pressione, cioè della mancanza di fughe di gas, può essere
effettuata con un manometro o con appositi strumenti elettronici.

 

 

Regole d'uso per gli apparecchi a gas
1. Apparecchi di cottura a gas
Sui fornelli della cucina deve sempre esserci un condotto di scarico dei fumi, inoltre nel locale deve
esserci una presa d'aria. Sono preferibili piani di cottura con sistemi di sicurezza. Il tubo di gomma
del gas per le cucine non fisse deve essere cambiato ogni 5 anni o alla data di scadenza indicata
sul tubo. Per le cucine ad incasso è obbligatorio il tubo metallico che non è soggetto a scadenza.


2. Lo scaldabagno
E' preferibile acquistare, anche se più caro, uno scaldabagno che prelevi l'aria per la combustione
dall'esterno perché più sicuro e può essere installato nei locali dove non è consentito l'uso di altri
apparecchi. Lo scaldabagno tradizionale preleva l'aria per la combustione dal locale in cui è
installato e per legge deve avere un dispositivo che ne blocca il funzionamento in caso di
anomalia. E' chiamato scalda acqua quello scaldabagno che riscalda 5 litri di acqua al minuto ed è
usato in genere in cucina. Lo scaldabagno istantaneo può riscaldare fino a 18 litri al secondo di
acqua e deve essere collegato ad una canna fumaria.


3. Il riscaldamento autonomo
Le caldaie a camera aperta devono essere installate all'esterno delle abitazioni o in locali appositi,
riscaldano gli ambienti ma anche l'acqua.
Le caldaie a camera stagna possono essere installate nelle abitazioni ma devono essere collegate
ad una condotta di scarico per fumi.
Le caldaie a basamento sono in ghisa o acciaio, vengono utilizzate per il riscaldamento di ville e
poste in appositi locali.
Le stufe sono adatte a case piccole perché il calore non viene distribuito in modo uniforme in tutte
le stanze. Poiché prelevano l'aria dall'ambiente nel quale sono installate è bene assicurare un
adeguato ricambio di aria.
I termoconvettori non necessitano di canna fumaria, possono essere installati in ogni stanza e non
prelevano aria dall'ambiente. Sono adatti a zone molto fredde poiché non contengono acqua che
d'inverno può gelarsi.

 

 

Consigli Utili
- Per interventi di installazione, manutenzione e ampliamento avvalersi dell'intervento solo di
tecnici specializzati e muniti di certificato di abilitazione;


- è in dispensabile che nei locali nei quali è installato l'apparecchio a gas ci sia aerazione
necessaria per la combustione anche mediante l'uso di fori di ventilazione onde evitare la
formazione di monossido di carbonio;


- i sistemi di scarico dei fumi devono essere efficienti e periodicamente controllati;


- le tubazioni ed i collegamenti agli apparecchi devono avere un'ottima tenuta per evitare
eventuali fughe di gas;


- non lasciare mai accesi gli apparecchi di cottura quando non si è in casa;


- se si sente odore di gas bisogna areare il locale e non accendere assolutamente fiamme o
interruttori;


- in caso di assenza prolungata chiudere il rubinetto generale del gas.

 

 

La Normativa
Ai fini della sicurezza gli impianti a gas sono regolati dalle leggi n. 1083/71 e n. 46 del marzo 1990
e dal DPR 218/98
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