La sicurezza nel condominio (parte IV): Impianto illuminazione aree condominiali

Non richiede particolari precauzioni ai fini della sicurezza delle persone e cose. Se però l’edificio è munito di impianto di ascensore, si applica il D.M. 268/94 e la normativa Uni – EN 81.

 

L'art. 7.61 di tale norma prescrive: "l'illuminazione naturale o artificiale, a livello del pavimento in prossimità della porta di piano, deve essere non inferiore a 50 lx in modo che l'utente possa vedere cosa succede quando apre la porta di piano per entrare in cantina, anche nel caso di mancanza di illuminazione di questa".

 

 

Devono essere illuminati anche i locali comuni di accesso alle cantine o interrate.

 

Si deve tener conto dell'ambiente in cui l'impianto andrà installato. Se l'ambiente è umido e polveroso bisognerà installare componenti dotati di un più elevato grado di protezione rispetto ai componenti normali (IP 55 - IP 45 rispettivamente).

 

 

Nel 1994 è entrata in vigore la norma UNI 10380 relativa "all'illuminazione di interni con luce artificiale" e che viene applicata agli impianti nuovi e alle trasformazioni radicali degli impianti esistenti. Nella norma si prescrive che l'illuminazione della zona di transito (atri, scale, corridoi) deve permettere il chiaro riconoscimento del percorso e dei punti di pericolo.

 

Una tabella ci dà i valori di riferimento per i parametri di illuminazione per gli ambienti condominiali.

 

 

 

In particolari condizioni all'esterno, oltre ad usare componenti con un particolare grado di protezione, è anche possibile usare un impianto con il sistema del doppio isolamento.

 

Esiste anche l'illuminazione d'emergenza e di sicurezza. E' il D.M. 246/87 ed è richiesto per edifici con altezza antincendio superiore a 32 m.

 

E' consigliabile installare l'illuminazione di emergenza anche negli altri edifici dove ci possono essere dei problemi;

 

- sono presenti barriere architettoniche che possono costituire pericolo per le persone;

 

- dove, per l'assenza di illuminazione, in caso di guasto possa esistere pericolo (caduta, urti, aggressioni, ecc.).

 

 

di Francesco Burrelli fonte Anaci.it