La sicurezza nel condominio (parte V): Impianto di terra

Qualora nel condominio sia presente del personale dipendente (portiere) bisogna tener conto anche del D.lgs 624/94 , bisogna effettuare la valutazione del rischio per i vari casi considerati all’interno delle parti comuni.

 

Lo scopo dell'impianto di terra è quello di fornire alla corrente di guasto una via facile verso terra per consentire l'istantaneo intervento delle protezioni.

La bontà dell'impianto di terra si misura da quanto più facile è reso il percorso perché la corrente arrivi a terra e quindi rendere più agevole l'intervento delle protezioni. Pertanto è chiara l'importanza di un impianto di terra che funzioni correttamente, salvando così non poche vite umane..

Altra caratteristica specifica dell'impianto di terra è quella di portare allo stesso potenziale le masse e le parti metalliche accessibili, che risultano a contatto con il terreno (tubazioni acqua, gas, riscaldamento, serbatoi interrati o che hanno dimensioni tali da uscire dalla sagoma dell'edificio - collegamenti equipotenziali).

 

Questo operativamente avviene tramite collegamento diretto tra queste parti, eliminando pericoli a cui si potrebbe andare incontro toccando contemporaneamente un elettrodomestico guasto e un rubinetto dell'acqua. Le norme CEI definiscono queste parti metalliche masse estranee.

Quali requisiti deve avere l'impianto di terra?

La tempestività con la quale si riesce ad avere una protezione contro lo shock elettrico, in gergo "scossa", è definita come protezione contro i contatti indiretti. Pertanto la tempestività di interruzione della corrente di guasto che attraversa il corpo umano.

Esiste un apparecchio capace di assolvere tale compito, detto "interruttore magneto - termico differenziale", impropriamente detto "salvavita". Una caratteristica importante che indica la soglia di sensibilità di intervento è la corrente differenziale nominale (Idn).

 

Il criterio di realizzazione dell'impianto di terra deve rispettare i seguenti elementi:


•insieme di dispersioni;
•conduttore di terra;
•collettore principale;
•conduttori di protezione;
•conduttori equipotenziali;
•masse;
•masse estranee.

 

I dispersori hanno il compito di disperdere nel terreno la corrente di guasto; essi sono soggetti a corrosione e a sollecitazioni meccaniche, pertanto le norme CEI n.° 64-8 , cap. 1X ,stabiliscono le sezioni minime in base ai materiali impiegati.

E' importante che in ogni condominio tutti i dispersori siano collegati tra di loro, pertanto l'impianto deve essere utilizzato da tutte le unità immobiliari, tutti i vani condominiali compresi i locali di sgombero e non utilizzati. .

 

Si utilizza spesso come "dispersori naturali" (ferri dei plinti o delle platee in cemento armato) sono considerati ottimi e consentono di realizzare in modo generale ed economico l'impianto di terra.

Se esiste l'impianto di protezione contro le scariche atmosferiche, il dispersore deve avere dei requisiti minimi stabiliti dalle norme CEI n.° 81-1 fasc. 687

La formula semplice della corrente che attraversa una persona in condizioni normali venendo a contatto con una tensione di 220 V ed una resistenza del corpo umano senza isolamento di 3000 hom è di 73mA. Molto minore della corrente sopportabile dal corpo umano di circa 10mA per non più di 5 sec.

 

Questo semplice ragionamento porta a domandarsi?

 

Come può proteggersi la persona umana, e come si può raggiungere questo obiettivo ?

 

La soluzione va ricercata in :

•alimentare gli apparecchi con un valore di tensione verso terra di non superiore a 50V;
•usando carcasse non metalliche , comunque con caratteristiche che escludano qualsiasi rischio di elettroconduzione. Apparecchi con doppio isolamento /rinforzato;
•collegando le carcasse a terra e coordinando l'impianto ,in modo da ridurre la tensione di contatto in ambienti normali , 50V per un tempo non superiore a 5 sec.

 

La terza soluzione è possibile solo se si installa un impianto di messa a terra e un dispositivo di protezione come prescrivono le norme. Rappresentiamo nel grafico seguente le zone di pericolo quando la persona viene a contatto con la corrente elettrica .

Il corpo umano si comporta come un conduttore elettrico ed oppone resistenza al passaggio della corrente elettrica; minore è la sua resistenza maggiore è la corrente che circola nel corpo umano. Anche tensioni inferiori a quelle di rete 220V in determinate situazioni possono essere molto pericolose per la salute del corpo.

La massima tensione che può sopportare il corpo umano in condizioni di sicurezza è di 50V. Riveste importanza fondamentale il tipo di isolamento utilizzato dalla persona sia verso il terreno sia rispetto al punto di contatto.

 

Il diagramma specifica le zone di pericolo indicando il valore della Corrente Elettrica espressa in m Ampere ed il Tempo di Contatto espresso in secondi.

Bisogna classificare gli impianti ed individuare la periodicità delle verifiche:

Biennale - Quinquennale;

- biennale: impianti in cantiere,locali adibiti a uso medico,ambienti a maggior rischio in caso di incendio, luoghi con pericolo di esplosione;

- quinquennale : per gli impianti ordinari.

 

Per mancanza di spazio non posso continuare le conseguenti analisi e provvedimenti che impongono le normative, per gli altri tipi di impianti elencati. Credo però che sia chiaro il concetto che l'amministratore quale rappresentante legale del condominio, in molti casi, anche come datore di lavoro è responsabile del mancato adeguamento degli impianti elettrici alle normative vigenti.

 

Le responsabilità che si configurano sono normalmente di tipo civile, ma anche penale dipende dal tipo di infortunio accaduto.

 

L'amministratore professionista ANACI deve essere informato e conoscere la legislazione in materia di sicurezza, comunicando in sede di assemblea condominiale quali siano i rischi per i condomini se non si incaricano professionisti qualificati e ditte certificate nel progettare ed adeguare alle normative vigenti gli impianti nei fabbricati.

 

 

Coordinatore Tecnico Centro Studi Nazionale ANACI

Burrelli ing. Francesco