Nominare un tecnico per accertarsi dei pericoli nel condominio non è una spesa voluttuaria

Sentenza n. 8010 21 Maggio 2012

 

Le spese sostenute per pagare un tecnico che accerti i pericoli strutturali nel condominio non sono voluttuarie e possono essere deliberate a maggioranza dei condomini.

 

 

Fermo restando che chi esprime parere contrario può impugnare la delibera entro trenta giorni. È quanto deciso dalla Corte di cassazione che, con la sentenza n. 8010 del 21 maggio 2012, ha respinto il ricorso di una signora che aveva impugnato la delibera con la quale l'assemblea aveva incaricato un tecnico di fare una relazione circa i pericoli connessi all'usura dei balconi. Insomma la seconda sezione civile del Palazzaccio ha confermato la decisione della Corte d'Appello di L'Aquila che aveva dato torto alla condomina sostenendo che le spese del tecnico fossero tutt'altro che voluttuarie.

 

 

In proposito gli Ermellini hanno chiarito, fra le altre cose, che riguardo alle delibere dell'assemblea di condominio aventi ad oggetto la ripartizione delle spese comuni, occorre distinguere quelle con le quali sono stabiliti i criteri di ripartizione ai sensi dell'art. 1123 c.c. ovvero sono modificati i criteri fissati in precedenza, per le quali è necessario, a pena di radicale nullità, il consenso unanime dei condomini, da quelle con le quali, nell'esercizio della attribuzioni assembleari previste dall'art. 1135 n. 2 e 3 c.c., vengono in concreto ripartite le spese medesime, atteso che queste ultime, ove adottate in violazione dei criteri già stabiliti, devono considerarsi annullabili, e la relativa impugnazione va proposta nel termine di decadenza di trenta giorni previsto dall'art. 1137 c.c..