Sicurezza in Casa: Se l'Impianto Elettrico non è a Norma

Come sa molto bene soprattutto chi opera nel settore assicurativo, per non parlare dei sanitari del Pronto soccorso, gli incidenti domestici non sono affatto rari, anzi!

 

Alcuni incidenti sarebbero evitabili solo che si provvedesse, per esempio, a mettere a norma l'impianto elettrico. Ne scaturiscono quasi 250.000 incidenti l'anno, a danno dei singoli e dell'intera collettività.
E' stato presentato nei giorni scorsi il «Libro bianco sulla sicurezza elettrica domestica» realizzato dal Censis per la Fondazione Opificium e per il Consiglio Nazionale dei Periti Industriali e dei Periti Industriali Laureati.

La ricerca del Censis ("Attacchiamo la spina. Libro bianco sulla sicurezza elettrica domestica", 7° Rapporto annuale sulla sicurezza in Italia 2011, pp. 119) fa il punto sullo stato degli impianti elettrici in Italia.

Il quadro che ne esce fuori è impressionante: otto milioni di abitazioni non risultano a norma.

La conseguenza sul piano della sicurezza e dei costi sociali è enorme: 241mila incidenti l'anno, 42mila con infortuni per le persone, con un costo per la collettività di 204 milioni di euro.

C'è di più: il sommerso sottrae al fisco per questo settore di interventi artigianali ben 572 milioni di euro (il giro d'affari è stimato per la totalità degli interventi in quasi 5 miliardi di euro, ma la metà sono in nero).


«Un incidente elettrico su dieci - si legge in una nota di presentazione della ricerca - genera un incendio. Nelle abitazioni con impianti non a norma gli incidenti sono più frequenti e più gravi. Negli ultimi cinque anni il 5,8% delle famiglie che vivono in case con impianti non a norma ha avuto un incidente da cause elettriche (contro il 3,2% delle famiglie con impianti a norma) e il 27,7% di questi incidenti ha provocato danni alla salute delle persone (contro il 5,7%)».


Esiste una soluzione che possa limitare i danni e far emergere il sommerso?

«La ricerca suggerisce come un generale processo di rinnovamento del parco impianti, che passi per una piena valorizzazione delle professionalità tecniche del settore, potrà costituire un forte vettore di crescita economica, capace di rispondere all'esigenza di maggiore sicurezza e di accompagnare l'evoluzione "intelligente" dell'intero comparto energetico».

Questo nel caso in cui, campo cavallo!, si decidesse di attivare un intervento di incentivazione pubblica per la messa a norma degli impianti. Mal al momento dobbiamo occuparci di come salvare il salvabile, il "Salvavita" può attendere.

 

 

 

Fonte QuotidianoCasa.it